La Nuova Sardegna

Nuoro

Una rete sociale contro l’alcolismo

Una rete sociale contro l’alcolismo

A Torpè un incontro con Giovanni Canu, presidente del club Vida Noa di Budoni

08 giugno 2016
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L’abuso di alcolici causa ogni anno gravi danni alla società sia a livello economico che umano, incidenti stradali, patologie alcol correlate, emarginazione sociale sono solamente la punta dell’iceberg di un problema che vede coinvolta a vari livelli tantissime persone. «Non esiste un limite minimo al di sotto del quale l’alcol può essere consumato senza nessun rischio» dice Giovanni Canu presidente del club algologico territoriale Vida Noa di Budoni che sabato scorso, ha presentato la sua associazione in un incontro che si è svolto nella sala consiliare del comune di Torpè. «Prendere coscienza di questa realtà è un primo passo per fronteggiare un emergenza che è fronte di sofferenza di molte famiglie italiane – spiega –siamo grati all'amministrazione comunale di Torpè che ci offre l’opportunità per farci conoscere. Queste occasioni sono molto importanti per noi e maggiormente lo sono per la cittadinanza, è fondamentale diffondere cultura e conoscenza delle problematiche legate all'alcol, perché le famiglie non vanno lasciate sole, loro sono le vittime innocenti ma sono anche la principale risorsa per arginare il problema». Alla riunione, erano presenti oltre a Giovanni Canu, il sindaco Omar Cabras e il suo vice Tore Marras, il dottor Solinas,dirigente medico del Sert di Siniscola, il presidente regionale dei centri territoriali e i rappresentanti delle sedi di Mamoiada, Dorgali, Lodè, Orosei, Fonni e Budoni. Tutti hanno manifestato con forza la volontà comune di impegnarsi affinché si riesca a dare risposta alle richieste di aiuto che vengono dal territorio. Lo scopo, è di creare una vasta e radicata rete sociale che deve vedere come attori le strutture pubbliche, e le realtà del privato sociale che, grazie alla loro presenza nel territorio, possono coinvolgere attivamente la comunità in un possesso di consapevolezza e tutela della propria salute. Il Club è quindi una porta aperta per le famiglie in difficoltà, è un modo importante delle reti di solidarietà attive nella comunità di cui fa parte. I problemi di un alcolista, riguardano infatti la famiglia e il club funziona quando è tutto il nucleo familiare a frequentarlo per cambiare stile di vita. Il presiedente di Vida Noa si augura di ampliare la propria rete e di stringere rapporti di collaborazione con quanti prestano il loro servizio per il benessere della comunità per raggiungere le famiglie che soffrono a causa dei problemi legati all’abuso di alcol. (s.s.)

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