Rastelli si gode il pareggio «Trovati i giusti equilibri»

L’allenatore del Cagliari soddisfatto per aver bloccato la lanciatissima Lazio: «Nella ripresa siamo andati più vicini noi, con Padoin, alla rete della vittoria»

CAGLIARI. Le notizie buone sono diverse: il Cagliari non ha preso gol, non ha perso, ha finito la partita in crescendo. Per questo Massimo Rastelli sorride soddisfatto quando si presenta davanti ai giornalisti. «Sì, le note positive sono tante – conferma l’allenatore rossoblù –. Abbiamo conquistato un punto contro la Lazio quarta in classifica ma abbiamo anche rischiato di vincere. Dopo un primo tempo equilibrato e un po’ di difficoltà per il caldo e il vento, abbiamo fatto buone cose nella ripresa».

Tanto da arrivare più vicini al gol rispetto alla Lazio. «Proprio così – replica Rastelli –. Infatti l’occasione più grossa nella ripresa l’abbiamo avuta noi con Padoin, oltre che avere anche un altro di buone possibilità»

Un secondo tempo in cui il Cagliari è sembrato in crescita, più pimpante della Lazio. Rastelli è d’accordo. «In queste partite può avere il sopravvento l’apatia – dice il mister rossoblù –. Ma ho visto una squadra in salute sia fisica che mentale. Erano in partita, e hanno intuito che questa importante partita si poteva anche vincere. Dunque ci hanno provato con grande vivacità e andando vicini al bersaglio».

Poi c’è da dire che i rossoblù non hanno preso gol, un’altra bella annotazione di giornata visto che non succedeva dal mese di settembre. «Direi che – sottolinea Rastelli – a parte la pesante sconfitta contro l’Inter, nel 2017 la squadra ha dato ottimi segnali di equilibrio. Gol ne abbiamo subìto pochi, segno che abbiamo trovato con il lavoro le giuste contromisure per rendere al meglio».

Rastelli spiega quindi i cambi. «A parte Dessena, che ha avuto un problema al flessore della coscia destra, da valutare nei prossimi giorni, l’uscita di Pisacane per Salamon è stata chiesta dallo stesso gocatore che in settimana aveva avuto qualche problema. Ho deciso poi di togliere Sau e inserire Farias perché mi serviva un giocatore fresco e veloce che mettesse in difficoltà la difesa avversaria. Così è stato. L’ipotesi alternativa era togliere Joao Pedro, ma io Joao non lo levo in queste situazioni perché è molto prezioso».

E Sau? «Sau ha giocato una grande partita – dice Rastelli – , ha fatto un lavoro di sacrificio notevole, giusto toglierlo a venti minuti dalla fine per sfruttare forze fresche. Come pure è stato bravo Faragò, che è entrato in avvio al posto di Dessena e che ha fatto bene, considerando che era fuori anche lui da un bel po’».

La prossima settimana la sosta del campionato per gli impegni della nazionale. «Arriva a puntino

– conclude Rastelli –. Ci consente di recuperare qualche giocatore, visto che ora abbiamo gli uomini contati, e recuperare anche energie. Ci aspetta un calendario non difficilissimo, con 5 partite in casa. Dunque potremmo toglierci anche delle soddisfazioni e raggiungere una classifica buona».

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