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Riecco David Logan, c’eravamo tanto amati

Il grande protagonista delle ultime due stagioni biancoblù sfida per la prima volta la sua ex squadra

SASSARI. Il killer silenzioso ha cambiato vita e colori ma non ha cambiato mestiere. L’uomo che parla poco e che sorride ancora meno ora va in battaglia con una divisa verde e oggi si troverà di fronte il suo passato.

Avellino-Dinamo è anche e soprattutto l’incrocio tra David Logan e la squadra con la quale in Italia ha vinto tutto. La combo guard americana con passaporto polacco è arrivato in Irpinia esattamente un mese fa, ha fatto in tempo ad assistere dalla panchina (ma in abiti borghesi, per problemi legati ai tempo del tesseramento) alla sfida tra le due squadre nel quarto di finale della Coppa Italia a Rimini, ma oggi sarà abile e arruolato.

Per lui una prima metà di stagione nel campionato lituano con la maglia del Lietuvos Rytas, poi dopo l’eliminazione dall’Eurocup il via libera e l’accordo con i lupi irpini guidati da coach Sacripanti: nelle tre gare di campionato giocate sinora in maglia Scandone, David Logan ha segnato una media di 12 punti in 26,3 minuti, tirando 10 volte a partita, con il 54,5% da 2 punti e il 35% da 3.

Fedele al suo carattere decisamente schivo, in questi giorni Logan ha rilasciato dichiarazioni telegrafiche a proposito di questa sfida speciale contro il suo passato. «Sassari ha rappresentato tanto per me, sia per quanto riguarda la carriera che a livello personale. Quello del triplete era un grandissimo gruppo e sarà un piacere rincontrare tanti amici. Ora però gioco per Avellino e sono concentrato per dare il massimo per questa società».

L’addio di David Logan alla Dinamo è stato piuttosto traumatico, anche se i dettagli non sono mai emersi completamente: per la prima volta nella sua l’ex Panathinaikos, Maccabi Tel Aviv e Alba Berlino aveva deciso di fermarsi due anni di fila nella stessa città. Ma sul finire della seconda stagione giocatore e società non sono riusciti a trovare l’accordo per proseguire, nonostante fosse intenzione reciproca andare avanti insieme. All’origine di tutto pare ci sia stata una richiesta di ritocco a livello economico avanzata da Logan e accettata dal club di Sardara, ma a quel punto qualcosa si è rotto. Così la Dinamo ha deciso di puntare su altri giocatori e Logan è rimasto per diverse settimane con il cerino in mano,

prima di accasarsi in Lituania. Il tutto mentre la famiglia del giocatore spingeva fortemente per restare a Sassari e i tifosi sassaresi vivevano l’addio come uno shock. Dopo tanti mesi si può considerare acqua passata, ma stasera in campo si giocherà senza esclusione di colpi. (a.si.)

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