La Nuova Sardegna

Sassari

Istituto Bellieni

Insegnare il sardo per salvarlo

Insegnare il sardo per salvarlo

Proseguono i cicli di lezioni gratuite nei Comuni della provincia

15 novembre 2016
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SASSARI. Continuano le attività di lingua e cultura sarda coordinate dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari in collaborazione con sportelli linguistici, associazioni e Comuni di numerosi centri del nord Sardegna. Tra ottobre e novembre hanno preso il via molteplici corsi intensivi e laboratori curati dalle docenti Maria Doloretta Lai, Daniela Masia, Lucia Sechi e Francesca Sini, per rispondere alle esigenze di un vasto territorio che include Logudoro, Anglona, Coros, Meilogu, Goceano e Monte Acuto. I progetti sono iniziati a Ploaghe, Martis e Buddusò, seguiti da Bottida e Burgos, dove sono stati affiancati laboratori per i più piccoli, che rientrano nel progetto denominato “Si l’imparo... l’amparo. Giogos in limba in sa limba de sos giogos”. Nei prossimi giorni partiranno altri corsi a Illorai e Alà dei sardi.

I cicli di lezioni prevedono pratica di lettura e scrittura, conoscenza delle norme ortografiche, una visione del quadro normativo regionale, nazionale e internazionale e bilinguismo. Nei comuni di Usini, Ossi, Martis, Laerru, Bulzi, Sennori e Osilo i corsi linguistici per bambini sono caratterizzati da laboratori nelle biblioteche. A Cargeghe è partito un progetto di alfabetizzazione primaria nella scuola dell’infanzia “Don Giovanni Maria Corda”, che comprende giochi di movimento e attività ludiche, e infine la valorizzazione delle tradizioni legate alle feste principali. Nel piccolo Comune di Semestene è iniziata una produzione di interviste agli anziani del posto, da utilizzare come memoria storica per sensibilizzare sul gravoso rischio di spopolamento.

Un altro corso di lingua sarda è attivo a Cossoine, dove grande successo hanno riscosso le lezioni di Storia della Sardegna in limba sarda tenute dal docente Leopoldo Ortu. Sempre a Cossoine è in fase di realizzo un manuale sull’artigianato locale, in attesa di una mostra finale sul costume e sull'arte tessile del paese, che sarà inaugurata ai primi di dicembre e avrà come filo conduttore la lingua nell'arte tradizionale. Altri dieci comuni hanno concluso con successo attività di animazione linguistica e ludico-motoria rivolta ai bambini dai sei ai dieci anni.

L’11 dicembre si terrà un grande incontro di chiusura a Ploaghe dal titolo “L'ischis ma no l’ischis”, dove saranno consegnati gli attestati a tutti i partecipanti dei corsi Is.Be. (Formazione alta per operatori linguistici, di Lingua sarda e di Storia della Sardegna). Lo stesso giorno, il Bellieni assegnerà il Premio “Si moves sa limba, sa limba ti movet”, destinato alla più brillante idea progettuale sulla promozione della lingua sarda, che l'Istituto metterà in condizioni di realizzare. Tutti i corsi sono a titolo gratuito. Per info rivolgersi a 079 230268.

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