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Cannelloni e risate: Ganau a tavola con gli scolari

Parte il servizio di ristorazione e gli amministratori comunali pranzano con bambini e insegnanti dell’ottavo circolo didattico di via Washington

SASSARI. Il sindaco Ganau, in piena forma fisica, può certamente concedersi quell’invitante piatto di cannelloni al sugo. E lo fa insieme ai bambini della scuola elementare di via Washington. Si siede con loro, ha sorrisi per tutti, qualcuno gli consegna una lettera personale con richieste ben precise: uno scivolo nel cortile della scuola e un parco giochi in via Londra.

Il profumo riempie in un attimo la sala mensa dell’istituto e i 220 scolari in pochi minuti sono al loro posto. Un po’ emozionati, considerati gli ospiti d’onore: il primo cittadino e gli assessori alle Politiche educative Alessio Marras e alle Culture Dolores Lai. Poi si mangia, si parla, si sorride e la tensione passa.

Il primo ottobre ha preso il via il servizio di ristorazione scolastica nei dieci circoli didattici e nelle quattro scuole secondarie di primo grado cittadine. E, come vuole la tradizione, il sindaco anche ieri mattina ha pranzato con i piccoli studenti: questa volta è toccato a bambini e insegnanti dell’ottavo circolo didattico di via Washington, una scuola modello, ambienti puliti e colorati e una sensibilizzazione forte su temi importanti come l’alimentazione: i disegni sulle pareti la dicono lunga sul grande lavoro che insegnanti e dirigente fanno sotto questo profilo. E altrettanto serio e scrupoloso è l’impegno del Comune che gestisce il servizio mensa scolastica attraverso l’Ati. L’associazione temporanea di imprese nel 2008 si è aggiudicata l’appalto ed è composta dalle aziende Laser Servizi, Gemeaz Elior e la cooperativa sociale Quarto Miglio che fornisce il personale addetto al servizio. A controllare che tutto vada per il meglio ci sono le nutrizioniste Nuccia Coloru del Comune, per le ditte appaltatrici ci sono invece la dottoressa Bianca Cristiani e la responsabile che sovraintende sull’organizzazione generale dottoressa Silvana Sanna (responsabile servizio diete speciali per la Laser). Ed è proprio quest’ultima a spiegare l’importanza di un pasto adeguato per i più piccoli e come funziona l’organizzazione del servizio. «Raccogliamo i certificati medici che ci arrivano dalle scuole, valuto le patologie e poi predispongo i vari menù. Su 5000 utenze, tra Laser e Gemeaz, predisponiamo 150 diete speciali». Il servizio mensa deve infatti tener conto di patologie come la celiachia (molto diffusa nei bambini), oltre a varie allergie e intolleranze. «E poi bisogna fare attenzione alla religione, i bambini musulmani non mangiano carne e ad esempio per loro prepariamo lasagne senza prosciutto».

I pasti sono vari: off limits i fritti, per il resto carne di ogni tipo, pizza, riso, filetti di merluzzo, parmigiano, verdura mista, formaggi, yogurt e frutta. Piatti preferiti dai bambini? Incredibile ma vero: «Vanno matti – rivela la Sanna – per riso e pasta in bianco e minestra in brodo di pollo».

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