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La casta sarda promuove i nuovi superburocrati

Mentre il Consiglio sceglie quindici funzionari, spunta una proposta di legge per istituire «l’Area Quadri» della Regione: per garantire l’efficacia della burocrazia verrebbero promossi una serie di «nuovi boiardi» con stipendi adeguati al rango

CAGLIARI. Consiglio regionale in gran fermento: c’è l’intento di dare un volto nuovo all’organizzazione interna nella prossima legislatura. Così, mentre scenderà il numero dei consiglieri eletti, da 80 a 60, dovrebbe salire quello dei nuovi dirigenti per i quali è già pronto un bando di concorso per l’assunzione di quindici funzionari.

Ma alla notizia del bando di concorso su cui ha subito preso una posizione durissima il segretario generale della Funzione pubblica, Cisl, Davide Paderi, si è aggiunto ieri il «giallo» di una proposta di legge per l’istituzione dell’area Quadri e alte professionalità della Regione. Il «giallo» scaturisce dal fatto che è stata elaborata una proposta di legge «anonima», (al posto del nome dei proponenti ci sono solo alcuni puntini), e che questa proposta sta girando tra alcuni assessorati; in particolare è stata trasmessa dallo staff dell’assessorato al Lavoro a quello degli Enti locali e dell’Agricoltura. L’area quadri oggi non esiste; verrebbe creata in modo che un gruppo di funzionari potrebbero svolgere «azioni di consulenza specifica e di gestione di progetti per conto delle direzioni politiche e delle direzioni generali, le quali pianificheranno l’impiego del medesimo personale in funzione e secondo le priorità che riterranno strategiche». Insomma per garantire l’efficacia della burocrazia verrebbero promossi una serie di «nuovi boiardi» con stipendi adeguati al rango. Torniamo al concorso per l’assunzione di nuovi dirigenti in Consiglio. Beppe Paderi spiega: «E’ in itinere un bando di concorso per 15 nuovi dirigenti da assumere nei ruoli del Consiglio. Proprio a poche settimane dalla campagna elettorale e dopo le recenti dichiarazioni che hanno sbandierato una «spending review» della struttura dell’assemblea regionale». Per la Cisl - caso mai - il Consiglio presieduto da Claudia Lombardo dovrebbe colmare le lacune del personale inquadrato nelle categorie inferiore perché sono scoperti 38 posti su cento. Con gli ultimi concorsi in Consiglio regionale, a fronte delle 58 assunzioni, più dieci funzionari assunti in ruoli, sono rimaste scoperte diverse figure rispetto alla pianta organica: «Si tratta di posizioni che potrebbero essere assorbite attingendo dalle graduatorie». Con l’assunzione di quindici nuovi dirigenti - è il calcolo della Cisl - ci sarebbe un funzionario ogni sei dipendenti: «Una cosa grottesca», dice Paderi, il quale ricorda che solo tre anni fa era stato bloccato dalla presideneza dell’assemblea un concorso per l’assunzione di cinque dirigenti che ora, evidentemente, sono triplicati. E c’è di più:nel bando è previsto che «ai dipendenti regionali sarà garantita la metà dei posti a concorso». Il concorso per i «magnifici 15» è già stato deliberato dall’ufficio di presidenza col voto di otto componenti (Lombardo, Cossa, Cappai, Cuccu, Murgioni, Mulas, Peru, Sechi), assenti Bruno, Ben Amara, Dessì e Pitea. Il problema, oltre la spending review, riguarda anche la regolamentazione del rapporto tra il sistema politico e l’amministrazione pubblica. E su questo, l’istituzione dell’Area quadri della Regione, è un esempio. L’area - a leggere la porposta di legge - si colloca in una posizione intermedia tra i funzionari e l’area dirigenti della Regione: «Tale figura », si legge, «si pone come punto strategico per l’ottimizzazione del nuovo processo organizzativo che per essere attuato con successo deve prevedere l’individuazione di nuovi centri di responsabilità attraverso i quali si realizza una più fluida gestione dei processi amministrativi». Dell’area quadri potrà far parte «il personale regionale non appartenente alla categoria dirigenziale regionale che al primo luglio 2013 risultasse in assegnazione allo staff della presidenza del Consiglio, agli uffici di supporto allo staff della direzione politica, ovvero facesse parte del gabinetto; il personale della direzione politica, ovvero la presidneza del Consiglio, con funzione di capo gabinetto o capo segreteria, ovvero segretario particolare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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