Corruzione in tribunale, Manuel Spano resta agli arresti domiciliari

Respinta anche dalla Cassazione la richiesta di revoca della misura cautelare a cui l'imprenditore è sottoposto dal primo dicembre 2016

OLBIA. Anche  i giudici della Corte di Cassazione hanno respinto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari  nei confronti di Manuel Spano, dopo l'udienza tenutasi a Roma ieri 16 marzo. L’imprenditore olbiese, difeso da Antonello Desini e Guido Datome, è sottoposto alla misura cautelare  dal primo dicembre 2016, dunque da tre mesi e mezzo, per la vicenda che vede coinvolti anche il giudice Vincenzo Cristiano e l’imprenditore napoletano Umberto Galizia, anche loro agli arresti domiciliari. I tre, coinvolti nell'inchiesta condotta dalla Procura della capitale, sono accusati di corruzione. 

Il 22 marzo  invece i giudici dovranno decidere sul ricorso identico dei legali di Vincenzo Cristiano, che sono Giovanni Azzena e Gerolamo Orecchioni, e che tende ugualmente a rimettere in libertà il magistrato napoletano da anni operante nel tribunale di Tempio Pausania.

Umberto Galizia, invece, è assistito dall’avvocato Riccardo Polidoro. I tre imputati dovranno comparire davanti al collegio giudicante del tribunale di Roma per la prima udienza del giudizio immediato, il 4 maggio, data fissata dal gip per l'avvio del processo contro di loro. (en.g.)

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