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Parcheggi al Brotzu: parte una petizione

Sette associazioni di cittadini e di categoria chiedono la «liberazione» dell’area di sosta dell’ospedale

CAGLIARI. Una raccolta di firme contro i parcheggi a pagamento imposti nell’area del Brotzu: è l’ultima iniziativa di protesta del presidio Piazzale Trento - con l'adesione dei commercianti di Su Planu, dell'Unione tassisti sardi, della Confederazione sindacale sarda, del Tribunale del malato, di Cittadinanza attiva e degli Amici della bicicletta - perché a poche settimane dall'ordinanza emessa dal Comune che prevede "la demolizione delle opere abusive e il ripristino della situazione originaria nell'area dei parcheggi dell'ospedale che fa capo all'amministrazione" non è cambiato nulla. Di fronte all'inerzia dell'azienda ieri mattina il presidio ha indetto una giornata di mobilitazione non violenta e di disobbedienza civile per la difesa dei diritti fondamentali, proprio in via Peretti, davanti all'ospedale Brotzu. Tredici delegati del movimento si sono autodenunciati consegnando i documenti alle forze dell'ordine: «Siamo entrati senza pagare il ticket e chiediamo a tutti di fare così. Il corrispettivo sarà devoluto alla onlus Alchimia in favore dei bambini autistici - spiega Alberto Mannironi, delegato del presidio - c'è una diffida da parte del Comune a liberare l'area parcheggi che appartiene al Comune eppure al Brotzu continuano a fare orecchie da mercante lasciando le aree a pagamento. Le transenne e la recinzione che chiudono i parcheggi sono abusivi ma anche l'amministrazione pubblica non si muove in tempi brevi per risolvere il problema». In realtà l'ordinanza emessa dal Comune prevede che i lavori debbano essere smantellati entro 90 giorni dalla notifica. Nel frattempo gli utenti sono costretti a pagare il ticket d'ingresso. «Qui pagano tutti, i tassisti, i mezzi pubblici, i carri funebri e le ambulanze delle associazioni di volontariato. Abbiamo calcolato - aggiunge Mannironi -che il parcheggio costerà alla cittadinanza circa tre milioni e 240 mila euro l'anno con una media di incassi di 10mila euro al giorno. Il 18 per cento degli introiti finirà nelle tasche del Brotzu mentre l'82 per cento andrà alla società di Spoleto che ha gestito i lavori». (b.c)

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