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Già tempo di mercato I numeri consigliano di ripartire da Rastelli

Cagliari

Già tempo di mercato I numeri consigliano di ripartire da Rastelli

Società e mister preferiscono concentrarsi sul campionato ma a salvezza raggiunta è inevitabile guardare avanti

CAGLIARI. Sei partite per diventare grandi. Il Cagliari che recupera pedine e può permettersi per due giornate di fila gli stessi undici (ma in Friuli rientra Pisacane ed esce Ionita, per squalifica) e l'identico modulo, prende coscienza dei propri mezzi: a Udine non è mai facile per nessuno, ma il continuo consolidamento dell'intesa tra Massimo Rastelli e il gruppo può regalare sorrisi. Con 18 punti a disposizione - in casa Pescara, Empoli e Milan, ultima di campionato, fuori con Udinese, Napoli e Sassuolo - la palla rimbalza invitante.

Il tecnico e il suo staff, con Nicola Legrottaglie in "rosa" da inizio anno, sanno quali siano stati gli ostacoli, spesso più interni che esterni, sulla strada di un collettivo che ha macinato record in B ed è salvo da due mesi in A. Anche se la vittoria di Crotone (dove ha poi perso l'Inter), il pari con la Lazio e quella di Palermo da qualcuno sono state derubricate ad atti dovuti. Ma adesso non è ancora giunto l'attimo che chiude la partita: il 4-0 sul Chievo, raggiunto al dodicesimo posto a quota 38, ha suggellato l'asse tra panca e gruppo. Con Borriello in testa. La bilancia pende verso l'allenatore di Pompei: lo dicono i numeri, abbondanti e impossibili da smentire. Oggi e sempre.

Presidente, cogli l'attimo. La Fiorentina orfana di Sousa? E perché no, l'Empoli o il Bari che da super candidata alla A, arranca da anni in B? Tutto è possibile. Per Rastelli gli scenari si ampliano. Anche qui – e pazienza se il ds Capozucca caldeggiava Gasperini, così come adesso si sussurra di Bucchi, De Biase o Stramaccioni –, parlano gli almanacchi. In barba a qualsiasi operazione di infangamento. Su sette campionati in panca, Rastelli ne ha vinti tre in altrettante categorie: Avellino in Lega Pro, Juve Stabia in Seconda divisione e Cagliari in B. Ha sempre centrato gli obiettivi (ad Avellino con una rosa per la salvezza, ha fallito ai playoff il balzo in A) e non è stato mai esonerato. Dall'allenatore ai singoli: chiudere a 46, 47 punti scomoda motivazioni, contratti, passione. Ecco perché Tommaso Giulini, che non scorda le vicissitudini Zeman-Marroccu nell'anno della retrocessione, ha il jolly in mano. Nell'anno del cantiere con lo stadio provvisorio, con percorso fino al nuovo stadio, non è meglio affidarsi a chi ha mostrato competenza, lavoro, attaccamento?

Dal campo. Doppia seduta intensa al rientro dal break pasquale. Ieri mattina, palestra con esercizi di mobilità e lavoro metabolico in campo. Al pomeriggio, all'opera sul manto erboso del campo 1. Nel menù, esercitazioni sul possesso palla, partitelle a tema e a tocco libero. Oggi alle 15 allenamento al Sant'Elia.

Dall'infermeria. Luca Ceppitelli ha ancora fastidi al ginocchio destro, operato la scorsa estate. Campionato da scordare o quasi per l'ex Bari.

Intanto, Dessena e Melchiorri proseguono la riabilitazione sotto la cura preziosa di Gianfranco Ibba. Per entrambi, appuntamento in ritiro a Pejo. Si parla già della prossima stagione con l’ottimismo di chi sa di aver fatto bene quello che gli era stato chiesto.

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