Hosley da favola, il Banco vince a Milano

I biancoblù, senza Travis Diener, battono ancora una volta a domicilio l'Armani

    di Roberto Sanna MILANO. Allora ditelo, al Banco di Sardegna non piace vincere facile: senza Travis Diener, come un anno fa nei playoff. E a Milano, contro un'Armani che aveva appena impallinato Pesaro e Bologna. Prima della palla a due il destino sembrava segnato, è finita coi giocatori biancoblù sotto la curva a ricevere gli applausi mentre quelli di casa uscivano tra i fischi. Gli spettatori avevano già abbandonato le sedie da un paio di minuti, avevano capito che in campo c'era una vera squadra contro un gruppo di individualità. E il basket è uno sport di squadra.

    Il Banco è partito bene, con la faccia giusta. Senza paura e senza nemmeno pensare troppo al fatto che Travis Diener aveva fatto il riscaldamento giusto per onore di firma. Bastava guardare la sua faccia per capire che in quintetto sarebbe andato Pinton. Scariolo invece rimette nei dieci Hairston, al rientro dopo un lungo infortunio. Sembra una disparità evidente di forze, invece il primo quarto del Banco è frizzante, leggero, gela il Forum. I biancoblù in 10' segnano 28 punti a una difesa che nell'ultimo mese aveva tenuto a 60 punti praticamente tutti gli avversari, Eurolega compresa, e questo spegne subito le certezze dell'Armani che si incarta.

    Milano si tiene a galla solo coi rimbalzi offensivi (6, il Banco nemmeno uno) ma dopo un avvio equilibrato deve anche subire la transizione e il contropiede biancoblù. Sacchetti ruota tutti senza paura, toccano il campo anche Metreveli e Binetti, dall'altra parte escono dalla panchina Mason Rocca e Nicholas. Milano stringe la morsa in difesa e il Banco non corre più, fa fatica a segnare. L'Armani torna a -6 dal -11, 4 punti di Easley rilanciano il Banco che chiude lanciato anche il secondo quarto e deve anche lamentarsi per due-tre fischi arbitrali a dir poco dubbi.
    Più 8 e i biancoblù allora cominciano a crederci mentre Milano si incarta nuovamente in attacco, dà l'impressione di potersi svegliare in qualsiasi momento, di avere tanti uomini per vincere la partita ma di non poterlo fare di squadra.

    Tutto aperto, allora, e il Banco punta dritto alla meta con Hosley che dà spettacolo e fa anche impazzire il pubblico avversario. Drake Diener si spreme a portare palla, a fare canestro ci pensa Hosley mentre Milano comincia a preoccuparsi seriamente e rivede gli spettri di un passato molto, molto recente. Così succede che l'Armani si avvicina ma trova sempre qualcuno che la ricaccia indietro: una tripla, un rimbalzo offensivo, due tiri liberi, il Banco ha sempre la risposta giusta anche quando il conto dei falli comincia a salire e sotto canestro Scariolo, perso Bourisis per il quarto fallo, getta dentro la forza d'urto di Rocca. Il Banco tiene sempre duro, supera agevolmente il terzo quarto e nel finale ha la lucidità giusta per non crollare. E poi sì, c'è sempre Hosley: porta palla e fa canestro, tira senza paura. La mette sempre, nei momenti che più contano. E il Banco la porta a casa, ancora una volta. Finisce che diventa un vizio.
    13 febbraio 2012

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ