di Roberto Sanna
Il playmaker statunitense Travis Diener
SASSARI. Una prestazione come quella contro Cantù. Però da sfoderare fuori casa e sapendo che potrebbe non bastare. È quello che attende il Banco di Sardegna domenica a Milano, nella classica partita nella quale c'è solo da guadagnare.
Nuova Armani. Un po' come è successo al Banco con Tony Easley, l'Armani sembra aver cambiato faccia con l'arrivo di un nuovo giocatore che ha permesso a Scariolo di ridisegnare il quintetto e, soprattutto, ridistribuire le responsabit. JR Bremer, statunitense di passaporto bosniaco con una lunga esperienza nell'Nba e in Europa, ha spodestato Drew Nicholas dai primi cinque e con questo assetto Milano ha battuto prima Pesaro e poi Bologna. Il suo arrivo ha dato la spalla giusta a Omar Cook, fin qui abbastanza in ombra, e soprattutto ha risolto il problema Nicholas. Il bomber che ha vinto tutto in carriera è tornato a un ruolo di specialista di lusso e la soluzione ha rivitalizzato un'Armani che dopo la sconfitta nel derby con Varese sembrava sprofondata negli inferi. Invece no.
Niente crisi. Il Banco sta viaggiando alla grande, non troverà però l'Armani di gennaio, quella che ha compromesso il cammino in Eurolega (è già fuori a due giornate dalla fine delle Top 16) e in campionato aveva perso quattro volte di fila, arrendendosi anche a Teramo e Biella. E da mercoledì scorso Milano sa che il suo unico obiettivo è l'Italia: Final Eight subito, poi un campionato apertissimo che vede l'Ea7 al secondo posto. Non si può parlare di squadra in crisi, di certo. Casomai il cammino fin qui percorso ha detto che Milano ha problemi di tenuta psicologica all'interno di una singola partita. Ed è in questi spiragli che il Banco deve provare a infilarsi, se capiterà l'occasione.
Fattore campo. Solo una squadra ha vinto a Milano: la Benetton Treviso, proprio nel momento di maggior crisi. Al Forum sono cadute anche Siena, Bologna e Pesaro. Insomma, il campo giusto per cercare (e anche trovare) guai.
Mission impossible. Prima Milano, poi Siena. In 5 giorni il Banco trova le due squadre più attrezzate per lo scudetto. Siamo su un livello superiore, per budget e obiettivi, il gusto è quello del confronto. In fondo il Banco ha solo da guadagnare, anche solo come immagine: battere o far sudare fino alla fine queste squadre è importante anche per i riflessi che ci sono a livello di interesse esterno. Il Banco gioca un altro campionato, non bisogna dimenticarlo mai.
10 febbraio 2012