di Antonello Cuccureddu
SASSARI. Non capisco perchè Antonio Conte continui a dire che la squadra favorita per lo scudetto è il Milan. Cosa fa, mette le mani avanti? Ormai è tempo di uscire allo scoperto, alla terza di ritorno con un punto in più dei rossoneri e una partita in meno, è la Juve la favorita.
E poi, i bianconeri meritano di stare davanti a tutti. Se continua così dà ragione ad Allegri quando dice che Conte non ha fiducia nel suo gruppo. E' vero che la Juventus ha poca qualità, però ha forza fisica, compattezza, uno spogliatoio unito e uno stadio che fa la differenza. Tutte componenti che nessuno può vantare.
Se fosse un mio giocatore, Ibrahimovic prenderebbe una super multa. Il suo gesto è da condannare, tre giornate di squalifica le merita tutte. Non è possibile che un campione come lui faccia queste cose. Provocato? Può darsi, ma doveva stare fuori dalla discussione tra Aronica e Nocerino. Il Milan lo difende? E' costretto, ma non credo che Allegri e Galliani siano contenti di quanto accaduto. Non darà il suo contributo alla squadra nel momento più delicato della stagione. Questo gesto potrebbe costare ai rossoneri la conquista dello scudetto.
Non so quanto sia positivo il pareggio del Cagliari a Novara. E' vero che Ballardini ha detto di essere contento, però una cosa sono le dichiarazioni fatte alla stampa, un'altra quello che si dice dentro lo spogliatoio. Comunque, la squadra mi sembra in crescita, ormai la salvezza è acquisita. Mi auguro che una volta raggiunta matematicamente, la squadra non molli come ha fatto nelle ultime stagioni.
Sono sorpreso dall'Inter. Dopo la vittoria nel derby pensavo fosse tornata in corsa per il titolo. Invece è crollata. I problemi sono tanti, ma il primo è la mancanza di feeling tra società e tecnico. La cessione di Thiago Motta è significativa. Ranieri voleva tenerlo, Moratti, invece, lo ha ceduto. Credo che la prossima stagione sulla panchina nerazzurra ci sarà un altro allenatore.
Si parla tanto di stadi, ma la legge non si blocca. Tutte le società dovrebbero pensare a una struttura di proprietà, il futuro del calcio è questo. Dobbiamo adeguarci agli standard europei se vogliamo essere competitivi. La Juventus gioca sempre, anche quando nevica. E' essere un esempio da seguire.
07 febbraio 2012