di Roberto Muretto
Thiago Ribeiro anche a Novara ha confermato di essere un giocatore in crescita
NOVARA. Esclusa l'ultima settimana, se analizziamo il cammino di Ballardini e Ficcadenti, quest'ultimo ha fatto meglio di chi lo ha sostituito. tredici punti in dieci gare, contro i dieci dell'attuale allenatore del Cagliari.
Ballardini, però, ha cambiato marcia dopo la sosta natalizia. Ha messo insieme nove punti in sei gare che hanno aggiustato una media non proprio brillante. Un cambio di marcia frutto del grande lavoro svolto sul campo dal tecnico di Ravenna, di ore e ore passate a studiare schemi, movimenti, atteggiamento mentale. Tante parole spese nello spogliatoio e grande attenzione a far sentire importante chi gioca meno.
Salto di qualità. Il Cagliari è sempre sotto esame. A questo punto del campionato la salvezza non è più in discussione, manca solo il supporto della matematica. Così come pensare a un posto in Europa è utopia. Cosa resta? Un finale di campionato dignitoso, come non è successo nelle ultime stagioni, quando la squadra ha tirato i remi in barca una volta raggiunti i 40 punti. Ballardini ha questo compito, perchè ai suoi predecessori è costato caro fare da sparring partner agli avversari. Al presidente non va proprio di prendere "schiaffi" da tutte le parti per mancanza di stimoli.
Certezze. La partita di Novara ha detto che Ekdal non è il vice Cossu. «Non l'ho fatto giocare perchè è portato a fare il regista», le parole del tecnico rossoblù. Significa che quel ruolo è riservato a Daniele Conti, che potrà giocare con lo svedese solo se quest'ultimo verrà schierato sulla destra della linea di centrocampo. Ma è anche la conferma che il capitano ora ha un concorrente temibile per il "timone" della squadra. Un grande stimolo per un giocatore che ha ancora molto da dare.
Ingenuità. El Kabir non ha saputo sfruttare l'opportunità che l'allenatore gli ha concesso a Novara. L'attaccante marocchino, naturalizzato olandese, spesso si è dimenticato che il calcio è un gioco di squadra. Ha tenuto troppo palla, ha cercato il dribbling anche quando era circondato dagli avversari, ha ritardato l'azione. Ma ha anche fatto vedere di avere tecnica e forza fisica. Deve maturare e limare i difetti. Da vedere se Cellino avrà la pazienza di aspettare. La seconda parte del campionato per questo giocatore sarà determinante per stabilire il suo futuro.
La metamorfosi. Un anno fa Francesco Pisano sembrava un giocatore in difficoltà. Aveva perso la bussola, condizionato da una serie infinita di infortuni. Sapeva che la stagione in corso sarebbe stata fondamentale e sta dimostrando sul campo la sua crescita. E' migliorato in fase difensiva, ha più peronalità e accompagna l'azione senza paura. Ma c'è un altro dato da sottolineare, non butta mai via la palla (a meno che non sia costretto), prova sempre a giocarla. A 26 anni è un patrimonio del Cagliari.
La prova del nove. La gara di sabato col Palermo dirà se il Cagliari ha cambiato mentalità. Contro i rossoblù troveranno una formazione che sta bene, che ha saputo mettere in difficoltà l'Inter al "Meazza", che ha vinto le ultime due partite in casa. Un test indicativo che Davide Ballardini aspetta com inpazienza per capire a che punto è il suo lavoro.
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07 febbraio 2012