Il Cagliari si scopre ricco di risorse

Da Pinilla a Dessena, al ritorno di Conti: Ballardini può sorridere

    di dall'inviato Roberto Muretto
    CAGLIARI. Male col Milan, benissimo con la Roma. Il Cagliari ora è chiamato a dare continuità alle prestazioni e ai risultati. I rossoblù sembrano sulla buona strada e la partita di domenica col Novara sarà un esame importantissimo.

    Ora Ballardini ha tra le mani un bel "giocattolo". Gli acquisti di Dessena e Pinilla si stanno rivelando azzeccati. Il primo ha dato qualità e quantità al centrocampo; l'altro sostanza al reparto avanzato, che ora può contare (quando tornerà a disposizione Nenè) su sei giocatori. Mosse di mercato mirate che hanno cambiato il volto della squadra e soprattutto regalato più opzioni al mister di Ravenna.

    Dalla polvere all'altare. Dopo un avvio di stagione scoppiettante, Thiago Ribeiro era entrato in un tunnell che sembrava non avere via d'uscita. Il brasiliano ha dovuto fare i conti con il calcio italiano, completamente diverso da quello "carioca". Ballardini ha sempre creduto in lui e giovedì gli ha detto: «Tu hai talento, non capisco perchè non riesci a fare bene anche in Italia». Parole che evidentemente hanno toccato le corde giuste. L'attaccante si è sbloccato contro la Roma segnando due gol, ma dimostrando di essere utile alla squadra anche sul piano tattico. Difesa della palla e rientri a centrocampo in copertura. Un atteggiamento che gli è valso la standig ovation dei tifosi.

    Nuova linfa. Daniele Dessena voleva tornare a Cagliari e sta dimostrando sul campo quanto ci teneva a indossare per la seconda volta la maglia rossoblù. Mauricio Pinilla era considerato un fenomeno quando aveva vent'anni. Forse non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale, ma in Sardegna il cileno potrebbe trovare l'ambiente (e gli stimoli) ideale per farlo. In due partite ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Un gol, ottime prestazioni e tanta voglia di essere protagonista. I primi segnali sono confortanti.

    Ballottaggio. Può sembrare strano e forse esagerato mettere in discussione un giocatore del calibro di Daniele Conti. Ma il capitano, d'ora in avanti, dovrà guardarsi da Albin Ekdal. Tra lui e lo svedese, se il secondo continua così, tutte le settimane sarà un testa a testa per una maglia da titolare. Una sana concorrenza che deve essere vista in termini positivi. Ekdal ha dimostrato di poter fare da "timoniere", ma può essere utilizzato anche sulla destra della linea di centrocampo. Conti è reduce da un infortunio e deve migliorare la condizione fisica. Ballardini gongola, l'emergenza è finita.

    La prossima sfida. Domenica il Cagliari va a Novara. Una trasferta tutt'altro che facile. Sulla panchina dei piemontesi ora siede Emiliano Mondonico, uomo dal calcio "ruvido" e pochi fronzoli. C'è da aspettarsi una gara "maschia", su un campo sintetico, nella quale più della tecnica conterà la forza fisica e la personalità. Cose che i rossoblù hanno fatto vedere con la Roma, ma non in altre partite. E' l'occasione per dare continuità ai risultati e alle prestazioni per allontanarsi in modo definitivo dalla zona pericolosa della classifica. Una sorta di esame di maturità per capire se ci sono i presupposti per disputare un girone di ritorno tutto in discesa. E' quello che si auspicano i tifosi.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    02 febbraio 2012

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