Banco, può essere la svolta

Contro Cremona i biancoblù vogliono chiudere il discorso salvezza

    SASSARI. Match point salvezza? Formalmente è così, di fatto la partita di domenica contro Cremona può segnare l'ingresso del Banco di Sardegna nel gruppo di chi può permettersi di ragionare in maniera importante. Perché può capitalizzare al massimo le vittorie delle ultime settimane, quando ha smentito se stesso

    Salvezza. Il Banco è ottavo con 20 punti, Casale Monferrato e Cremona ultime con 10. C'è già il 2-0 su Casale a far dormire sonni tranquilli, è il momento di chiudere il cerchio e completare il "cappotto" sulla Vanoli. Che dal giorno della partita di andata è cambiata tantissimo e sfodera adesso un giocatore statunitense nuovo, ma i cambiamenti non è che siano serviti a molto: aveva 2 punti alla vigilia della terza di andata, ne ha 10 alla vigilia della terza di ritorno. È cambiato anche il Banco, che a Cremona ha vinto con l'unica prestazione decente di Kito Benson (8 punti, 13 rimbalzi e una stoppatona decisiva nel finale). E se Cremona è un'altra squadra (sono già transitati una valanga di stranieri più un allenatore nuovo), anche il Banco con Tony Easley lo è

    Prospettive. Il Banco ha smentito se stesso perché ultimamente ha fatto quelle cose che prima non riusciva a fare e per le quali veniva spesso rimproverato: ha vinto in trasferta e ha battuto una grande squadra. In trasferta accusa ancora qualche calo di tensione, ma ha vinto due delle ultime tre (Biella e Casale Monferrato). La vittoria contro Cantù ha spezzato un incantesimo e proposto anche una squadra che ha sfoderato una prestazione di livello altissimo. Dovesse vincere, il Banco salirebbe a quota 22 lasciandosi dietro tantissime squadre e col solo obbligo di guardare avanti, con la salvezza ridotta a una mera questione matematica

    Morale. Quello biancoblù è a livelli altissimi: tre vittorie di fila e il fresco ricordo della prestazione contro Cantù. La Vanoli invece è reduce da un suicidio casalingo nella partita contro Casale, decisa da una palla persa a pochi secondi dalla fine dopo che la squadra di Caja ancora a 20'' dalla fine era a +4. Vincendo avrebbe avuto il 2-0 su Casale, oltre che 4 punti in più in classifica, ora deve ricominciare tutto daccapo e giocarsi la salvezza all'ultimo respiro. In partenza ci sono stati d'animo opposti, quindi, ma la questione non deve degenerare: nel senso che il Banco di Sardegna non può snobbare avversari che sentono scottare il terreno sotto i piedi e possono diventare velenosi. Pericolo non così infondato, se Meo Sacchetti ha cominciato ad avvisare i suoi già nel dopogara di sabato scorso.
    02 febbraio 2012

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