Il brasiliano non si integra con Ibra, ai rossoneri serve Tevez Bravo Ballardini, ora il Cagliari gioca davvero bene
Pato in un duello aereo con Thiago Motta
SASSARI. E' stata la domenica dell'Inter. I nerazzurri sono tornati in corsa per lo scudetto. Sono deluso dal Milan, mi aspettavo di più. Un po' di colpa ce l'ha la società per il caso Pato. Doveva gestirlo meglio. Credo che in qualche modo questo abbia condizionato i rossoneri. Allegri non ha sbagliato a fare giocare il brasiliano. Escluderlo sarebbe stata una botta psicologica notevole per questo ragazzo. Che comunque sta diventando un problema e con Ibrahimovic si integra malissimo. Deve darsi una mossa, dimostrare che è cresciuto. Finora non lo ha fatto. Fossi dirigente del Milan punterei dritto su Tevez, con Ibra formerebbe una coppia di attaccanti eccellente. Ma non credo che Moratti si arrenderà facilmente. Alzerà l'offerta per convincere il City a vendergli il giocatore. Secondo me serve più al Milan che all'Inter. Preziosi continua a dire che Tevez sarà rossonero. Lui è molto amico di Galliani, le cose le sa. Ho visto un Cagliari in salute. Si vede che Ballardini sta lavorando benissimo. Ha cambiato la mentalità del gruppo. Non è facile mettere in difficoltà la Juventus in quello stadio. Però continuo a dire che ai rossoblù serve una prima punta. I bianconeri hanno perso brillantezza, non giocano più in velocità e pressano poco perchè stanno accusando qualche problema sul piano fisico. Se non gira Pirlo si spegne la luce, ma non si può dipendere da un solo giocatore. E' arrivato Borriello, spero faccia bene. Non sono convinto del tutto che sia un acquisto azzeccato. Ho sentito Cellino alla Domenica Sportiva assolvere l'arbitro Guida. Forse perchè ha pareggiato. Non so se avesse perso come avrebbe reagito dopo i due rigori negati. Erano nettissimi. Lui dice che prima c'era malafede, ora no. Io non lo so se è così, di sicuro quella Juventus era fortissima e per tornare a quei livelli ci vorrà molto tempo. Il calcioscommesse è una pagina nera, della quale non vorrei parlare. Sono dell'avviso che il marcio del pallone va tagliato e le pene devono essere severissime una volta accertate le responsabilità. Pensavo che dopo Calciopoli si fosse definitivamente voltato pagina, invece ogni tanto si scoprono cose che fanno male in generale allo sport e all'immagine del calcio. Soffro quando gli stranieri ci dicono che siamo mafiosi.
17 gennaio 2012