Guilt, turismo e cultura diventano un gioco in città

Il 27 maggio arriva la seconda edizione della caccia al tesoro per le vie del centro A luglio anche un’App per cellulari con un percorso ambientato all’Argentiera

SASSARI. Un gioco, una guida turistica, una app per smartphone, per esplorare luoghi e storie della città e del territorio di Sassari. È Guilt il progetto ideato e realizzato da Tamalacà, con Abinsula e promosso e finanziato dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna.

Dopo l’esperienza dello scorso anno, Guilt Sassari torna il 27 maggio in piazza d’Italia in occasione della Giornata Mondiale del Gioco. Quest’anno, però oltre alla storia-enigma che verrà giocata in occasione dell’evento ci sarà l’applicazione che sarà rilasciata il 30 luglio negli “app store digitali” con una seconda storia-enigma ambientata all’Argentiera.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, l’assessora alla Cultura Raffaella Sau, Elisa Ghisu per Tamalacà, Manlio Longinotti per Abinsula e Gian Pietro Fais e della dirigente dell’istituto Canopoleno Vanna Contini che collaboreranno all’evento con la presenza di alcuni insegnanti per sperimentare con una modalità innovativa la possibilità di integrazione dei bambini con problemi di autismo.

«Una manifestazione che si innesta all’interno di un ricco maggio sassarese - ha detto il sindaco - un’occasione per scoprire le caratteristiche culturali, storiche e turistiche della nostra città in una maniera ludica. Un gioco che aiuta a scoprire Sassari e che, attraverso un insieme di principi da rispettare, ci ricordano come ci si possa divertire e crescere anche come cittadini nel rispetto delle regole». «Un gioco in grado di mettere assieme tanti aspetti - ha aggiunto l’assessora Raffaella Sau - e che presenta grandi potenzialità. Si crea uno strumento che è assieme valorizzazione della città e del territorio e che si rivolge ai cittadini e ai visitatori».

Il gioco. Le squadre, composte da adulti e bambini tra i 6 e i 12 anni, si ritroveranno in piazza d’Italia ai piedi del monumento, alle ore 9,45 e tutti, per giocare, dovranno avere a disposizione uno smartphone connesso a Internet, in grado di leggere i "QR Code" e una grande dose di intuito. «Quest’anno il gioco è stato completamente digitalizzato - ha spiegato Elisa Ghisu di Tamalacà - e sarà possibile giocare sia il 27 maggio che il 30 luglio. Vuole essere l’occasione per riproporre la storia della nostra città con un meccanismo diverso». «Il gioco è stato migliorato - ha aggiunto Manlio Longinotti - e sono stati digitalizzati alcuni aspetti del gioco che lo scorso anno erano prove pratiche». Saranno quindi le squadre a dare il via a una appassionante indagine volta a individuare il responsabile di un insolito furto avvenuto il 28 maggio 1966.Ai giocatori, invitati ad aiutare la polizia nella risoluzione del delicato caso, verranno consegnate anche alcune carte con gli identikit e i moventi dei principali sospettati. Nelle varie tappe della caccia al tesoro le squadre di giocatori potranno raccogliere gli indizi che consentiranno loro di scoprire il colpevole utilizzando lo smartphone. Per fornire assistenza alle squadre di giocatori, tutte le tappe saranno presidiate da circa 20 ragazze e ragazzi del liceo scientifico Marconi che sono stati coinvolti nell’ambito del progetto ministeriale di alternanza scuola-lavoro. Per iscriversi serve solo inviare una email entro le 12 di giovedì 25all’indirizzo: guilt.sassari@gmail.com.

La app. L’edizione 2017 si arricchirà anche di un altro appuntamento, quello del 30 luglio, data in cui sarà rilasciata sugli store digitali un’app che consentirà ai giocatori-visitatori di esplorare in autonomia percorsi e storie della città e del territorio di Sassari, in particolare l’Argentiera, attraverso lo strumento della narrazione ludica. I meccanismi e la struttura del gioco, le prime due narrazioni ludiche che accompagnano le esperienze di visita e la veste grafica dell’applicazione e dei materiali ad

essa correlati saranno ideati e realizzati da Tamalacà. Lo sviluppo tecnologico dell’applicazione sarà a cura di Abinsula. L’applicazione ovviamente verrà costruita in modo da poter incrementare man mano il numero di storie-enigma giocabili e ampliare così l’offerta per i giocatori-visitatori.

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