Sassari, tremila costumi per la Cavalcata: festa della bellezza

Presentato a Palazzo Ducale il ricco programma della 68esima edizione della kermesse che coinvolge settanta Comuni

SASSARI. Al di là del mare e delle coste, dei tramonti romantici e delle spiagge assolate, c’è una Sardegna che aspetta di essere scoperta. È l’isola delle tradizioni secolari e delle feste, delle produzioni tipiche e dell’identità. Un prezioso scampolo di questo immenso patrimonio culturale si potrà ammirare domenica prossima durante la più grande sfilata di abiti tradizionali che da un secolo, la penultima domenica di maggio, trasforma Sassari in una gigantesca passerella a cielo aperto.

Festa laica. L’edizione numero 68 della Cavalcata sarda, festa laica per eccellenza, è stata presentata ieri a Palazzo ducale dal sindaco Nicola Sanna affiancato dall’assessora Raffaella Sau (Cultura), da Peppino Pala (Società Ippica sassarese), dal conduttore Giuliano Marongiu e dai responsabili delle organizzazioni di alcuni eventi collaterali.

C’è da dire subito che se per tradizione la Cavalcata anticipa in qualche modo il trend della stagione turistica, Sassari può ben sperare. Tra i tanti biglietti già venduti per assistere allo spettacolo dalle tribune, 47 visitatori arrivano da Israele, 13 dal Giappone, 47 dalla Francia. Alcuni perfino dal Canada, altri dalla Germania per non dire degli italiani, soprattutto lombardi, liguri e laziali, che hanno scelto di trascorrere un fine settimana all’insegna della più genuina tradizione sarda.

Stampa estera. Settantasei i giornalisti accreditati per seguire e rilanciare la manifestazione sulle rispettive testate di appartenenza. Perfino una richiesta specifica, da parte di una troupe tedesca, di realizzare un filmato di 45 minuti. L’impegno di Palazzo ducale è notevole con un bilancio di circa 430 mila euro (177 mila dalla Regione, 50 mila dalla Fondazione di Sardegna) per un evento che avrà indubbie ricadute sul piano turistico.

Il percorso. Il via alla sfilata è per le 9 di domenica 21 maggio seguendo il consueto itinerario che da corso Cossiga (fronte chiesa San Giuseppe) imboccherà le vie Asproni e Roma per sfociare in piazza d’Italia, proseguire in via Cagliari, passando sotto i portici, prendere quindi via Brigata Sassari per arrivare all’Emiciclo, continuare in viale Italia e terminare in viale Mancini. Sarà una festa di colori affidata all’impegno di circa tremila figuranti in costume in rappresentanza di 18 comuni, tre carri e un imponente corteo di oltre 270 cavalieri.

«L’apertura - ha tenuto a precisare Raffaella Sau - è affidata alle donne, un gruppo di 10 amazzoni in rappresentanza di altrettanti centri dell’Isola». Naturalmente non mancheranno i reparti a cavallo di carabinieri e polizia in alta uniforme.

Le pariglie. Concluso lo spettacolo della mattina, al pomeriggio, dalle 16, tutti all’Ippodromo Pinna per assistere alle spericolate pariglie acrobatiche affidate quest’anno a sette cavalieri che arrivano da Logudoro, Barbagia e Campidano. «Un numero inferiore rispetto alle edizioni passate - ha spiegato Peppino Pala - ma altrettanto ricco riguardo allo spettacolo». Spettacolo che, va detto, comincia da venerdì sera, alle 21, quando in piazza Fiume si aprirà la rassegna internazionale di musica etnica “Trimpanu 2017” che quest’anno spegne tredici candeline.

Musica etnica. Alcune novità: «Tra i nomi più importanti il gruppo della cantante Flo (Floriana Cangiano) - rimarca l’organizzatore Gianluca Dessì - che esplorerà un universo sonoro ricco e variegato».

Proibiti gli alcolici. Riguardo alle informazioni di servizio,

si segnala, infine, il divieto del consumo itinerante, nonché di vendita in area pubblica, dalle 14 del 20 alle 8 del 22 maggio, di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e lattine. Insomma coloro che desiderano bere una bibita fresca potranno farlo solo usando bicchieri di plastica.

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