Barcellona ricorda Giacomo Alessandro e gli dedica un libro

Pubblicazione della municipalità per il giovane architetto La famiglia: «Era ospite per lavoro ma amava quella terra»

PORTO TORRES. La municipalità di Barcellona ha reso onore all’amore che aveva il giovane architetto Giacomo Alessandro per il passato urbanistico della città iberica con il libro “Barcelona Desapareguda” (Barcellona sparita) che racconta con scritti e immagini il lavoro raccolto negli anni della sua permanenza in Spagna dal professionista portotorrese. Un libro in lingua spagnola che la famiglia ha donato alla biblioteca comunale di via Sassari e che da oggi può essere sfogliato da chiunque voglia conoscere la storia e vedere le immagini della Barcellona di tanti anni fa. Giacomo si era laureato in Architettura, dopo la maturità conseguita ai geometri, discutendo una tesi dove proponeva ipotesi, curiosità e suggerimenti su come programmare la Porto Torres del futuro. Partendo dalla costruzione di una carta archeologica, infatti, aveva disegnato una linea di costa differente da quella consolidata, ipotizzando che la foce del Rio Mannu, esposto al maestrale come il Coghinas, si protendesse verso l’area della vecchia darsena con una sorta di lingua di sabbia a protezione. Poi si era trasferito per lavoro a Barcellona creando da subito una pagina Facebook - con la stessa impostazione della pagina dedicata ai vecchi ricordi di una città turritana che non c’è più - e riscuotendo grande successo e consensi anche nella metropoli iberica. In terra di Spagna ha lottato sino alla fine per cercare di vincere la sua battaglia su una malattia improvvisa e la triste notizia della sua morte dopo il trapianto aveva fatto il giro del web con post di ricordi verso il ragazzo intelligente, modesto, brillante e competente. A distanza di qualche anno il Comune di Barcellona lo ha voluto ricordare da protagonista e ha stampato a proprie spese un libro, senza scopo di lucro, che a quanto pare sta già andando a ruba e verrà ristampato entro il mese di luglio. «E’ stata una bellissima iniziativa che tutta la famiglia ha apprezzato – dice Gabriele Alessandro – e che dimostra come una municipalità così importante non abbia voluto dimenticare ciò che ha voluto fare mio fratello creando un sito per far vedere vecchie immagini della città che lo ospitava per lavoro». Un libro che riporta in copertina la firma principale di Giacomo Alessandro, presente all’interno del volume anche con una fotografia, e dei collaboratori Jorge Alvarez e Victor Oliva che hanno curato i testi. Allegato al libro pure i saluti della Alcadessa di Barcellona, Ada Colau i Bolano, una giovane sindaca che nel recente passato si era distinta nell’organizzazione delle lotte

per il diritto alla casa e che oggi occupa la carica più alta della Casa de La Ciudad in Plaza Sant Jaume. La più alta carica della città spagnola che ha voluto risaltare la figura di un giovane sardo fiero delle sue origini e tanto bravo a raccontare la storia passata con splendide immagini.

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