Fanile: «Giudici onorari supporto indispensabile»

Il presidente del tribunale: ci consentono anche di formare i collegi penali

SASSARI. Sarà il presidente del tribunale di Sassari ancora per pochi giorni ma, chiamato dal giudice onorario Anna Pintore a fare un intervento durante la conferenza stampa di ieri, Pietro Fanile non si è certo tirato indietro. Anzi, ha sottolineato con forza l’importanza dei giudici onorari per il buon funzionamento della macchina della giustizia. «La mole di lavoro è tale che i giudici togati senza l’aiuto degli onorari rimarrebbero schiacciati». Dal peso dei faldoni...

Ha ricordato, Fanile, che il Got «quando svolge le sue funzioni è un giudice a tutti gli effetti». Ovviamente la professionalità è imprescindibile: «La selezione deve essere rigorosa – aggiunge – con qualità umane e professionali elevatissime. Il servizio che il giudice onorario rende deve essere all’altezza delle risposte che il cittadino si attende». E si parla della maggior parte dei processi nei quali proprio i cittadini sono “protagonisti”. Come imputati, come parti offese, come testimoni. «Raramente il cittadino medio ha a che fare con la corte d’assise – spiega Fanile – cui spettano i processi per omicidio, rapina. Molto più frequente è invece la loro presenza nelle cause per un incidente stradale, per la lite di condominio, per l’ingiuria». A voler dire che il rapporto tra cittadino e giudice “non professionale”

è molto più frequente di quanto si immagini. Senza contare l’indispensabile apporto ai giudici togati: «Un onorario, oltretutto, ci consente di formare i collegi penali». Considerata la cronica carenza di organico, è l’ennesima conferma dell’importanza di questa figura. (na.co.)

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