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Brigata Sassari, cambio al vertice: Nitti lascia e si commuove

Toccante cerimonia al comando di piazza Castello di fronte ai sassarini schierati Il generale passa il comando al suo pari grado Gianluca Carai, sardo d’origine

SASSARI. Cambio della guardia al comando della Brigata Sassari, dopo due anni e mezzo il generale Arturo Nitti lascia il comando di piazza Castello alla volta dello Stato maggiore della Difesa dove opererà nel centro innovazione delle strutture dell’Esercito. Gli subentra il pari grado Gianluca Carai che con la Sardegna, e con Sassari, ha un rapporto speciale.

Per il generale di Brigata Gianluca Carai, di origini sarde, si tratta infatti di un ritorno a casa visto che nel 2007, con il grado di colonnello, ha comandato il 152° reggimento. La cerimonia di avvicendamento, alla presenza di numerose autorità, è stata celebrata ieri mattina nel cortile interno della caserma Lamarmora, sede del comando dei Sassarini. Il generale Nitti lascia l’incarico a due giorni dall’anniversario della costituzione della Brigata, dopo quasi trenta mesi di intensa attività alla guida degli uomini e delle donne della "Sassari" impiegati in diversi teatri operativi in patria e all’estero. Durante il delicato incarico di comandante dei Sassarini, Arturo Nitti ha affrontato diversi impegni, dalle celebrazioni per il centenario all’alluvione in Gallura, dall’operazione "Strade sicure" all’imponente esercitazione Nato "Trident juncture" che ha visto schierati 1500 militari di trenta diversi paesi.

Ma sul piano tecnico, l’impegno certamente più delicato è stato quello in Libano che ha visto i Sassarini, per la prima volta nella storia del reparto, indossare il casco blu delle Nazioni Unite. In quell’occasione, il generale Nitti ha ricoperto l’incarico di comandante del contingente nazionale chiamato a vigilare sul rispetto della risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu decisa per garantire la cessazione delle ostilità, ma anche per assistere le forze armate libanesi e supportare la popolazione con specifiche azioni di carattere umanitario.

Tradito dall’emozione, durante il discorso di commiato Nitti - di fronte al reparto di formazione composto dalla Banda musicale, dal 152°, dal V guastatori e dal reparto comando e supporti tattici - ha ringraziato gli uomini e le donne della Brigata, ma ha anche manifestato stima e apprezzamento sincero nei confronti della Sardegna e della città di Sassari. Da ieri il comando dei Sassarini è affidato al generale Gianluca Carai che durante la cerimonia, come da protocollo, ha indossato il foulard biancorosso e sostituito il basco amaranto dei paracadutisti con quello nero della Brigata Sassari.

Come si diceva, per il nuovo comandante si tratta di un ritorno: nel 2007 Carai ha comandato il battaglione del 151° e, dal 2010 al 2012, il 152° reggimento della Brigata Sassari partecipando alla missione Isaf in Afghanistan. Tra le numerose autorità presenti sul palco, il generale Antonio Vittiglio, comandante della divisione Aqui, il prefetto Giuseppe Marani, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, il sindaco Nicola Sanna e l’arcivescovo padre Paolo Atzei. Non potevano mancare le famiglie dei caduti, le associazioni combattentistiche e d’arma e il gremio dei Viandanti, con il vessillo della Madonna di Buon Cammino, protettrice del reparto, alla quale il generale Arturo Nitti ha rivolto un ringraziamento speciale per la protezione durante le missioni. Nei giorni scorsi il comandante, prima di lasciare l'incarico, ha reso omaggio al simulacro di Nostra Signora di Buon Cammino nella chiesa di Sant'Agostino.

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