Infiltrazioni e cedimenti, scuola chiusa

A casa più di 800 studenti, soluzioni alternative dopo che i tecnici dei vigili del fuoco hanno dichiarato l’edificio inagibile

SASSARI. Scuola chiusa per infiltrazioni d’acqua e cedimento dei pannelli del controsoffitto che sono crollati sul pavimento. É accaduto durante la notte, per fortuna. E ieri mattina, fin dall’apertura si è capito che sarebbe stata necessaria la sospensione delle lezioni. Emergenza ieri mattina al liceo scientifico «Marconi» di via Solari: aule, laboratori e sala computer (i pochi rimasti dopo i furti) allagati, rischi evidenti anche per il coinvolgimento degli impianti, a cominciare da quello elettrico. Dopo le prime valutazioni dei vigili del fuoco, l’edificio è stato dichiarato inagibile e sono stati disposti nuovi accertamenti. L’ipotesi è quella di un lungo stop: nella tarda mattinata dal comando provinciale dei vigili del fuoco è partita la comunicazione ufficiale inviata al sindaco, all’amministrazione provinciale e al Prefetto. Per tutta la giornata si sono susseguite riunioni per cercare soluzioni alla grave situazione di disagio che coinvolge 37 classi e più di 800 studenti ma anche l’organizzazione della scuola nel suo complesso.

La storia ha dell’incredibile. Al liceo scientifico di via Solari, nel quartiere Latte Dolce, infatti, sono in corso i lavori per il rifacimento della copertura dell’edificio e il tetto - interessato da una serie di fori per fissare i telai del futuro impianto fotovoltaico - è stato trasformato in una sorta di cola pasta gigante. Attraverso i buchi l’acqua entra e si distribuisce ovunque. L’appalto è stato bandito dalla Provincia per un importo complessivo di circa 349mila euro e aggiudicato a metà giugno dello scorso anno (l’apertura delle buste è di fine aprile), con un ribasso del 22,419, per cento all’impresa «In.Co. srl» di Quartu Sant’Elena. In realtà gli interventi, dopo la predisposizione del cantiere a luglio, sarebbero cominciati a settembre e andati avanti a rilento. Con l’arrivo dell’inverno e delle piogge, sono cominciati i problemi. La prima emergenza a novembre, con allagamenti e scuola chiusa per qualche giorno. Ora la storia si è ripetuta, con conseguenze ben più gravi. Aule e laboratori allagati, così pure i corridoi. Infiltrazioni d’acqua, pannelli del controsoffitto che diventano spugne e cadono a pezzi, rischi evidenti anche per la sicurezza per l’interessamento dell’impianto elettrico.

«L’impresa è al lavoro per il rifacimento della copertura – ha confermato la dirigente scolastica Angela Fadda – e ha fatto dei buchi che in questa fase trasformano

il tetto in un colabrodo. E le piogge erano previste». Un problema serio, che tra l’altro - in presenza di ulteriori precipitazioni - rischia di aggravare i danni. La dirigente scolastica ha chiesto «la collaborazione di tutti in questo momento di emergenza».

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