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Pd, Cd e Sel : il ministro indaghi sull’Asl

La coalizione di centrosinistra denuncia i mali della sanità e si prepara a chiedere accertamenti su bilanci e atti

SASSARI. Un’indagine ministeriale sui conti dell’Asl numero 1. La chiede il centrosinistra che ieri ha schierato i suoi pezzi da novanta per sparare a zero sulla gestione targata Marcello Giannico. La nuova offensiva è guidata dal Centro democratico, che da diversi mesi ha avviato una campagna sui mali della sanità con una serie di iniziative compresa una raccolta di firme, e che ha raccolto l’adesione piena anche del Pd e di Sel. E ieri infatti, all’hotel Leonardo da Vinci, dove l’argomento è stato passato ai raggi x, c’erano il deputato e componente della commissione Sanità della Camera Roberto Capelli, il responsabile organizzativo regionale Tore Piana e il coordinatore provinciale Nino Marginesu per il Cd, il segretario regionale del Pd e senatore Silvio Lai (poi costretto a lasciare i lavori per impegni parlamentari) e il consigliere regionale e capogruppo di Sel Daniele Cocco.Tutti concordi nel sostenere il peggioramento qualitativo e quantitativo dei servizi sanitari e a contestare gli atti compiuti dall’attuale dirigenza. Ha cominciato Tore Piana ha elencare cosa non va annunciando, intanto, che la coalizione di centro sinistra sta predisponendo un proprio programma sulla sanità.

«Ci sono due ordini di problemi – ha detto Piana –. Il primo riguarda i bilanci dell’Asl. Come è noto quelli del 2010 e del 2011 sono stati oggetto di polemiche e c’è anche un’inchiesta della magistratura. Oggi abbiamo appreso che l’Asl ha approvato il 29 giugno e pubblicato sul proprio sito il bilancio 2012. Mancano però gli allegati, e mi sembra un segnale di scarsa trasparenza. Poi – ha proseguito Piana – c’è l’aspetto legato a una serie di decisioni prese; la più clamorosa l’appalto, ora sospeso, da 65 milioni per l’esternalizzazione dei servizi infermieristici e degli operatori socio sanitari , per proseguire con gli organici non garantiti 24 ore su 24 al pronto soccorso e nelle sale operatori»e. «È in atto una destrutturazione del sistema sanitario strategica e programmata – ha incalzato a sua volta Daniele Cocco di Sel – . Ozieri, Thiesi e Ittiri ne sono l’esempio. L’appalto per affidare a cooperative l’assistenza infermieristica risponde a logiche clientelari. Per non parlare delle liste d’attesa: l a Regione ha varato un progrmama da 26 milioni di euro per ridurle, ma per una radiografia all’anca ci vuole un anno di tempo». Duro Roberto Capelli, che è stato anche assessore regionale alla Sanità. «Siamo alla gestione del piccolo feudo, intanto il personale è mortificato e i cittadini non vedono soddisfatti i loro bisogni. Si creano strutture di dubbia necessità per elargire nomine, ma non si vede una riforma che punti a migliorare l’offerta. E intanto la spesa sanitaria cresce nonostante i tagli ai posti letto».Perciò la decisione del centrosinistra di avviare una forte azione parlamentare sul caso Asl n. 1 e di sollecitare una indagine al ministro Lorenzin: «Il diritto alla salute deve essere assicurato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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