Brutta sorpresa al liceo scientifico Fermi alla ripresa delle lezioni. La Provincia è morosa per 32mila euro
ALGHERO. Non paghi le bollette dell'acqua? E io ti sigillo il contatore. Un film visto e rivisto, specie in tempi di crisi. Peccato che stavolta Abbanoa sia andata a piombare un’utenza molto particolare: il liceo scientifico intitolato a Enrico Fermi. Dove – sarà un caso – proprio ieri mattina, un'oretta dopo il suono della campanella che sanciva l'inizio dell'anno scolastico, i rubinetti sono letteralmente rimasti a secco. Con buona pace del preside Antonello Colledanchise, che a questa inaugurazione organizzata in orgoglioso anticipo di quattro giorni rispetto al calendario regionale, ci teneva tantissimo.
Sta di fatto che il gestore del servizio idrico integrato rivendica nei confronti dell’amministrazione provinciale un credito di 115mila euro, di cui 32mila relativi proprio al liceo scientifico algherese. Si tratterebbe di un conguaglio riferito a consumi reali fatti tra il 2006 e il 2011. «All’erogazione dell’acqua deve necessariamente corrispondere un pagamento – spiegano inflessibili da Abbanoa –, quindi il nostro è un atto dovuto, nonché la dimostrazione che non facciamo valutazioni soggettive o esclusioni dei procedimenti di slaccio». Traduzione dal burocratese: i debiti vanno saldati e da ora in poi non guarderemo più in faccia nessuno.
Parole che lasciano sgomento il dirigente dell’istituto. «Non discuto le ragioni dei creditori – è il commento amaro di Colledanchise –, ma in un Paese civile il diritto allo studio dovrebbe prevalere su qualsiasi altro. E invece questa vicenda la dice lunga su come la scuola venga considerata in Italia». Gli fa eco Rosario Musmeci, assessore provinciale alla Pubblica istruzione. «Se c’è una morosità, la situazione va risolta – dice –, ma che un ente pubblico interrompa l’erogazione dell’acqua proprio all’inizio dell’anno scolastico, ci deve far riflettere, perché è quantomeno un’anomalia». Ben più aspra la reazione di Enrico Daga, assessore provinciale alla Programmazione, ma anche consigliere comunale ad Alghero, che ieri ha fatto inviare un fax urgente ad Abbanoa, chiedendo che venga immediatamente ripristinato l’allaccio idrico, anche per evitare che si proceda a una denuncia per interruzione di pubblico servizio. «Seppure legittime - spiega - le letture saltuarie del gestore ci hanno costretto a fare un debito fuori bilancio. Ora abbiamo finalmente trovato i soldi. L’unica cosa che invece manca in questa vicenda è il buon senso».
Come andrà a finire? Lo si saprà nelle prossime ore. Ciò che è certo, almeno per adesso, è che per i 550 studenti del liceo non c’è stata neppure la soddisfazione di poter saltare le lezioni già dal primo giorno, perché il problema è stato risolto momentaneamente con le autobotti mandate dal Comune. Circa seimila litri d’acqua finiti nella cisterna della scuola per garantire l’uso dei servizi igienici al massimo sino a lunedì prossimo, quando l’emergenza potrebbe tornare a galla con conseguenze imprevedibili. Anche perché stando alla rigidità mostrata da entrambe le parti non è affatto escluso che si arrivi addirittura a una scaramuccia legale tra enti pubblici. Sperando che a farne le spese poi non siano i ragazzi, le uniche vere vittime di una situazione al limite del credibile.
Intanto ieri pomeriggio l’ assessore agli Affari generali del comune di Alghero, Pietro Monte, ha contattato Carlo Marconi, amministratore unico di Abbanoa, per sollecitare una via d’uscita. «Purtroppo – spiega l’assessore Monte – ho la sensazione che le morosità riguardino parecchi edifici pubblici. Per questo ho chiesto al gestore del servizio idrico che ci mandi al più presto un elenco dettagliato di tutte le insolvenze».
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