Un mese di discussione e poi il voto

Il coordinatore ingegnere Enrico Corti ha illustrato le linee generali in cui si muove il piano urbanistico comunale

    di Vannalisa Manca

    SASSARI. Sarà un mese di luglio di sedute serrate sul Piano urbanistico comunale, che deve arrivare in aula entro il 27 del mese entrante, esattamente un anno dopo essere stato adottato dal consiglio comunale e dopo il travagliato iter apertosi con le osservazioni del comitato tecnico regionale che aveva di fatto bloccato il Puc adottato dalla prima amministrazione Ganau, con una serie di osservazioni e con la bocciatura del sistema della perequazione.

    L’amministrazione è ripartita riprendendo ogni maglia della complessa materia attraverso la quale si disegnerà lo sviluppo urbanistico della città e adesso il Piano è in fase di discussione in commissione.

    E ieri, per la prima volta, ad illustrare le tematiche generali su cui il Puc si muove, è intervenuto l’ingegnere Enrico Corti, l’urbanista nuovo coordinatore del Piano.

    In particolare, il professor Corti valuterà ora con la commissione le ultime 159 osservazioni delle 359 presentate anche dai cittadini. Le prime 200 sono già state discusse questo mese, e il venti per cento sono state accolte.

    E sarà discusso in una seduta ad hoc, probabilmente mercoledì prossimo, un pacchetto di tre osservazioni presentate dal Pdl, che racchiudono in pratica i punti fondandi del Puc: si tratta dei 133 emendamenti presentati dal consigliere Giampiero Uneddu racchiusi in tre macro-tipologie di presunte illegittimità del Puc: dalle zone di nuova espansione, alle aree olivetate, alle zone B, alla perequazione degli standard. Nella stesura del nuovo Puc si è naturalmente tenuto conto del rapporto ambientale della Provincia, che ha competenze specifiche in materia, e che ha analizzato ogni osservazione presentata anche da singoli cittadini o dall’Ordine degli ingegneri, esprimendo alcune perplessità su zone soggette a rischio idrogeologico.

    Il lavoro dei tecnici del piano ha portato alla ridefinizione del perimetro, anche sulla base del Pai, il Piano ambientale idrogeologico, apportando quindi le correzioni sulle carte. Valutazione ambientale strategica e Pai, strumenti che intervengono sulle scelte urbanistiche che dovranno passare al vaglio del Comitato tecnico regionale per ottenere il parere di conformità. Conformità con il Piano paesaggistico regionale e con il decreto Floris.

    Si deve tenere conto che Sassari sorge in un’area circondata da una corona olivetata e l’espansione deve seguire una logica di continuità con l’esistente. Ieri è stato fatto l’esempio del quartiere di Li Punti, zona a forte espansione, ma il cui confine è appunto la fascia olivetata. Qui non si potrebbe più costruire, ma i tecnici del piano hanno valutato invece la possibilità non solo di espansione, ma di riqualificazione dell’esistente per rendere armonica un’area densamente popolata.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    29 giugno 2012

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