BONO. Documenti ufficiali in "limba", progetti didattici per le scuole, corsi di formazione anche per gli adulti. Queste sono alcune delle iniziative che è possibile trovare nello sportello...
BONO. Documenti ufficiali in "limba", progetti didattici per le scuole, corsi di formazione anche per gli adulti. Queste sono alcune delle iniziative che è possibile trovare nello sportello linguistico sovra comunale e che comprende buona parte dei paesi de "Sa Costera": Bono (capofila), Anela, Bultei, Burgos, Illorai ed Esporlatu. L'amministrazione comunale di Bono lo ha attivato con un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della legge 482 del 15 dicembre 1999.
Fino al 30 novembre si svolgeranno nei comuni aderenti al progetto le attività di traduzione degli atti amministrativi (modulistica, regolamenti ed ordinanze, avvisi, documenti di uso pubblico di vario genere) e si alterneranno tutta una serie di iniziative che mireranno al coinvolgimento delle scuole e di tutta la popolazione attraverso laboratori, corsi di formazione, convegni. Tutto ciò è finalizzato a fornire, oltre che competenze grammaticali e linguistiche, anche a costruire una nuova consapevolezza culturale tra i cittadini nello spirito della tutela e della valorizzazione della cultura locale. La lingua sarda viene vista sia come aspetto simbolico, come una sorta di veicolo che può permettere l'integrazione dei valori della Sardegna in una prospettiva più ampia, non solo italiana, ma soprattutto europea.
Il coordinamento scientifico ed organizzativo delle attività è dell'Istituto di Studi e Ricerche "Camillo Bellieni" di Sassari, mentre per avere informazioni pratiche su orari e attività è possibile contattare i due operatori dello sportello linguistico: Daniela Masia (per Bono, Anela e Bultei) e Maria Corrias (Illorai, Esporlatu e Burgos).
Francesco Bellu
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