Olive dell'isola elisir di giovinezza, le aziende sarde "indicano" la strada a Chanel

La “bosana” è già protagonista dei prodotti di bellezza creati nell’isola. Da FarmAsinara a Natua a San Giuliano a tanti altri: la cosmesi con i prodotti naturali della Sardegna ha già un mercato 

SASSARI. I primi sono stati i greci. Nell’epoca più rosea della civiltà ellenica l’olio d’oliva era considerato un prodotto di bellezza per le sue capacità idratanti. A distanza di migliaia d’anni, il lancio pubblicitario dell’elisir di bellezza all’olio d’oliva di Chanel ha risvegliato l’attenzione su un prodotto conosciuto da millenni. Ma la saggezza degli antichi non poteva andare perduta nella terra dei centenari, dove l’elisir di lunga vita è un mix tra i prodotti naturali e un’esistenza condotta al riparo dalla frenesia delle metropoli.

San Giuliano. Prima di Chanel, infatti, sono arrivati in tanti. C’è FarmAsinara, Natùa e San Giuliano, solo per non allontanarsi troppo dal nord dell’isola. E se per alcuni è stata una scelta ponderata, per altri la finestra commerciale sul mondo della cosmesi è iniziata quasi per caso. L’epopea di bellezza dell’azienda San Giuliano di Alghero è nata da una combinazione fortuita di eventi: «Qualche tempo fa una donna veniva a prendere i polifenoli, antiossidanti naturali delle piante che non rientrano nei cicli di lavorazione per l’olio – racconta Pasqualino Manca –. Per noi era solo un favore dato che lo smaltimento è particolarmente costoso. Quando abbiamo saputo che lo utilizzava per scopi cosmetici abbiamo deciso di approfondire la conoscenza di questi prodotti. E siamo arrivati prima di Chanel». Da quel momento l’olio d’oliva non è più stato un semplice condimento per alimenti e la San Giuliano ha approfondito la conoscenza chimica dei prodotti, grazie ad alcuni saggi commissionati nei migliori laboratori d’Italia. E quando è stata individuata la strategia si è pensato di lanciare la linea di cosmetici all’olio d’oliva: «Abbiamo proceduto con cautela – aggiunge Manca –, non avevamo le conoscenze necessarie ma abbiamo studiato e dopo qualche tentativo è nata la prima linea». Poi, il ritmo è aumentato: «Abbiamo distribuito i nostri otto prodotti nelle farmacie e nelle parafarmacie. Tre di loro avevano un discreto successo, mi riferisco alla crema per le mani, quella per il corpo e quella per il viso. Ovviamente, si tratta di prodotti destinati a un pubblico ristretto perché hanno un costo, ma anche una qualità, al disopra sopra della media», conclude Pasqualino Manca. La corsa, invece, inizierà l’anno prossimo, quando San Giuliano passerà alla distribuzione nazionale e internazionale che verrà suggellata dalla partecipazione all’edizione 2018 del Cosmoprof di Las Vegas, la Mecca del settore.

Natùa. Un’altra iniziativa sassarese è quella di Natùa, una linea di bellezza che anche in questo caso si basa sulle proprietà dell’olio d’oliva applicate ai trattamenti per il viso e per il corpo. Nella genesi di Natùa, però, il caso non è alla base del discorso: «È un ragionamento ponderato, nato da un’idea che è cresciuta fino a trasformarsi in un progetto e in un’attività commerciale», spiega Marco Premoselli, il titolare dell’azienda. Per realizzare la prima linea di bellezza è stato sufficiente miscelare le conoscenze tecniche di uno dei soci fondatori, che poi ha abbandonato l’impresa, con le conoscenze di marketing di un altro socio.

Il passaggio dalla linea teorica di un’idea nata tra amici alla concretezza di una serie di prodotti basati sulle capacità cosmetiche dell’olio d’oliva è stata rapidissima: «Adesso abbiamo prodotti di bellezza distribuiti in tutta la Sardegna ma anche in Toscana, Lombardia e Veneto – aggiunge Premoselli –. Certo, non si può pensare che le nostre creme possano essere proposte con gli stessi prezzi di quelli industriali perché non è possibile. Quando ci siamo riuniti per mettere a fuoco le nostre idee abbiamo deciso di soddisfare la necessità delle persone che scelgono prodotti biologici, senza parabeni». E l’idea ha fruttato tante soddisfazioni all’azienda sassarese che è riuscita a farsi un nome nel campo delle bellezza anche grazie alla comunicazione aziendale, studiata nel dettaglio: dal nome al colore dei prodotti. Adesso Natùa è distribuita in

moltissime farmacie e parafarmacie dell’isola e sfrutta anche una rete di rivenditori dislocati lungo le coste che soddisfano le richieste dei tanti turisti che sono rimasti soddisfatti dai prodotti dell’azienda sassarese che non teme Chanel: «Paura? Perché mai? È solo pubblicità gratuita».

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