Nuova truffa: arriva per posta la falsa Imu

Decine di denunce a Oristano: nei plichi c’è un foglio bianco, il contrassegno costa 28,50 euro

    di Elia Sanna

    ORISTANO. Una nuova truffa minaccia i cittadini e in particolare i commercianti che ritirano un plico postale che lascia intendere si tratti dell’Imu. Sarebbero decine le persone cascate in un abile tranello e cresce il numero delle denunce già presentate ai carabinieri e alla polizia. Il trucco "confezionato" ad arte arriverebbe in casa o in ufficio con un corriere, Sda o Tnt. Nella comunicazione, con un contrassegno di 28,50 euro, si invita l'utente a ritirare una busta sulla quale campeggia, a caratteri cubitali, il logo della Repubblica e il mittente: Studio notarile dottor Leonardo Rossi, piazza 4 novembre 7, Milano, e in evidenza «Ufficio tecnico verifiche catastali». Il contrassegno è relativo alle spese di notifica e di consegna. Ma dentro la busta c'è solo un anonimo foglio in bianco. Per le forze dell'ordine, che hanno già avviato le prime indagini, si tratta di una truffa congegnata da una organizzazione. Puntuale quindi arriva l’invito da parte della Polizia delle telecomunicazioni a non ritirare il pacco e a non pagare.

    «Ci siamo accorti in tempo prima di pagare, che si trattava di una bufala – ha spiegato un impiegato di Oristano – occorre fare attenzione perché è facile cascarci, proprio con la attualissima novità dell'Imu e poi la cifra decisamente non esorbitante spinge ad accettare la busta». Chi è cascato nella truffa ed ha quindi pagato deve presentarsi ai carabinieri o alla polizia per sporgere denuncia. Chi ha solo ricevuto la lettera, farebbe comunque bene a segnale il tentativo alle autorità. «Credo sia necessario informare subito la popolazione – ha detto l'impiegato di Oristano - per evitare che sopratutto gli anziani possano incappare in questo nuovo raggiro». Tra le vittime figurano sopratutto piccoli artigiani e commercianti che per evitare di incappare in multe e sanzioni, ritirano il plico e pagano i 28,50 euro, convinti di far bene per evitare eventuali sopratasse. In questi giorni analoghe inside stanno arrivando anche via Web. Si tratta di diffide di pagamento a nome del sito Italia programmi, già oscurato dal Ministero. Le e-mail invitano a saldare una fattura inesistente di 129 euro, per programmi scaricati dal sito Italia Programmi. I truffatori sollecitano a pagare per evitare l’arrivo di un esattore. Basta stare attenti e si capisce che dietro si nascondo dei banali truffatori considerato che annunciano una convocazione di conciliazione presso un fantomatico tribunale giudiziario regionale. Secondo la polizia delle telecomunicazioni, si tratta di sciacalli che approfittando della buona fede degli utenti, inviano fatture a nome della Società i cui vertici sono stati già denunciati dalla magistratura.

    27 maggio 2012

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