di Vannalisa Manca
La cerimonia davanti alla fontana e un vigile che controlla un’auto nella Ztl
SASSARI. Un uomo, già avanti con l'età, imbocca via Brigata Sassari pedalando dolcemente sulla bicicletta. Si guarda intorno quasi incredulo di aver conquistato la strada al centro della città. Non ci sono auto che lo superano facendolo vacillare perchè da ieri, nell'Area Blu, le macchine sono rare. L'anziano ciclista arriva fino a largo Brigata Sassari e si ferma per guardare la fontana con la scultura di Angelo Maggi, ancora celata da un drappo blu, che di lì a poco il sindaco Gianfranco Ganau inaugurerà, sancendo l'apertura dell'Area Blu.
Il circuito È cominciata in un piacevole clima ovattato sotto il sole di primavera la mattinata del 21 marzo nel centro storico dove da ieri è stata istituita la zona a traffico limitato. Un perimetro che comprende una parte della Sassari ottocentesca e la parte alta del centro storico sino al confine con piazza Mazzotti. Zona a traffico limitato, quindi. Qui hanno accesso soltanto le auto dei residenti, moto e bici, autobus e taxi.
Gli accessi Ci sono sei varchi di accesso, controllati attraverso la videosorveglianza, e altre telecamere sono state piazzate nei punti strategici della città per garantire più sicurezza e punire gli atti di vandalismo.
Il nostro ciclista osserva. È ansioso di partecipare all'evento della nascita dell'Area blu, di essere presente alla svolta epocale che cambia il volto della città antica: aspetta che la festa abbia inizio. La piazza Brigata Sassari si riempie di gente e al brusio si mischia il brontolio della lingua d'acqua che scorre nella fontana. Ci sono vigili urbani, hostess che distribuiscono i depliant blu stampati dal Comune, l'auto elettrica che trasporta il «Magazine Ztl per la Sassari che passeggia» pubblicato dai commercianti e che ieri è stato diffuso tra i passanti. E piano piano intorno alla scalinata in "bianco di Orosei" della fontana si crea una vera e propria folla.
I mezzi pubblici Non tutti hanno notato che dall'autobus che si ferma nello slargo è sceso il sindaco. Usate bus e taxi per girare in centro. È questo il primo messaggio di Gianfranco Ganau che con una buona dose di coraggio e determinazione - bisogna riconoscerlo - ha voluto con la sua giunta, togliere le macchine dal centro storico, pur con le opposizioni di parte di commercianti e di molti della minoranza in Consiglio. In largo Brigata Sassari si susseguono le corse della Circolare e di altri autobus che finalmente hanno arrivano dentro il cuore della città. Passano alcuni taxi e subito qualcuno commenta: «Ma ne hanno aumentato il numero per l'occasione?». No, i taxi ci sono sempre stati, ma erano confusi tra le auto private e non li si notava. I sassaresi sono poco propensi all'uso del taxi, ma adesso, grazie a un accordo siglato con l'amministrazione comunale e le categorie imprenditoriali, la cooperativa dei tassisti applica tariffe agevolate ed evidentemente anche questo mezzo pubblico potrà essere più utilizzato.
La fontana di Maggi Intanto, la musica si è appropriata della piazza. La banda Città di Sassari irrompe maestosa a suon di tromba e tamburo, mentre le scolaresche della scuola media n. 7 "Alessandro Manzoni" di via Sebastiano Satta, con cappellino e palloncini blu portano voci e colore. Tutto è pronto per l'inaugurazione. È il sindaco, circondato dai suoi assessori, a tagliare il nastro davanti alla fontana con le sculture di Angelo Maggi in tufo calcareo e dal tratto inconfondibile dell'artista: una donna sognante, personaggio misterioso dell'arcana simbologia e una mano carezzevole. Un'opera che si staglia nel fondo scuro della vasca e che dall'imbrunire sarà illuminata da faretti sommersi che faranno assumere forme multicolore all'acqua. Il sindaco viene subito raggiunto da alcune mamme: «Questa fontana non ha protezioni. Se un bambino scivolasse dentro...?». «Ci abbiamo pensato, ma non è previsto, perchè la profondità è di appena trenta centimetri», risponde Ganau. La festa continua.
Il «grazie» del sindaco Abbracci, complimenti per la Ztl, auguri, strette di mano e anche tanti «grazie al sindaco per averci restituito il centro». Il grazie ai cittadini, invece, è arrivato dal sindaco che ha detto poche parole al microfono: «Finalmente possiamo attraversare il centro storico a piedi in pochi minuti. Ci sono molti mezzi pubblici a disposizione, i parcheggi a contorno del nuovo perimetro sono vicinissimi a qualsiasi parte del centro; i commercianti metteranno a disposizione i ticket per i parcheggi multipiano ai clienti che faranno acquisti in centro. L'Area Blu ha bisogno di un percorso lungo e nuovo che affronteremo insieme come vera e grande opportunità di sviluppo della città. Questo è un provvedimento che molte altre città, anche in Sardegna, hanno attivato da tempo. Arriviamo tardi, ma cominciamo».
I ticket park Buone notizie da parte dei commercianti che in un solo giorno hanno acquistato più di cinquemila ticket dopo l'accordo con la Saba Italia, che gestisce i parcheggi interrati dell'Emiciclo Garibaldi e di piazza Fiume.
Gli assessori La giunta al completo e la maggioranza consiliare (l'unico presente della minoranza è stato Manuel Alivesi, abitante del centro storico), ieri si è concentrata in largo Brigata Sassari. Michele Azara, delegato alle Politiche della mobilità controlla che tutto funzioni per il meglio. È lui il responsabile della viabilità: in tanti aspettano la mossa falsa degli intasamenti fuori dal circuito blu. Ieri ha fatto un giro nei punti nevralgici e ha tirato un sospiro di sollievo quando ha visto che in viale Umberto e via Capitan Bellieni il traffico scorreva normalmente. Monica Spanedda, assessore all'Ambiente, di primo mattino ha verificato che funzionasse il sistema di alimentazione automatica dell'acqua della vasca e i proiettori. Attende ancora qualche tempo per esprimersi sul risultato, l'assessore alle Attività produttive Gianni Carbini, primo artefice dell'accordo con Confcommercio e Confesercenti: la metà di questi associati mal digerisce la Ztl, convinti che provocherà il deserto perchè solo se il cliente arriva in macchina in centro è portato a fare acquisti. Bisognerà smentirli.
Il verde in centro Di certo, però, dove c'erano solo auto oggi si scopre una città vestita anche di verde, con il «giardino zen» nello slargo vicino a via Torre Tonda, i giardini in piazza Azuni e largo Cavallino de Honestis, le fioriere in largo Cavallotti. Dall'altra notte in piazza Tola è scomparso il mega parcheggio selvaggio. E qualche abitante voleva brindare.
22 marzo 2012