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Potrebbe sbloccarsi presto la vertenza dei lavoratori da mesi senza stipendio

Uno spiraglio per la Sicmi

Dal primo cittadino sindacati e Polimeri Europa

 PORTO TORRES. Potrebbe sbloccarsi a breve la vertenza dei lavoratori della Sicmi, da mesi senza stipendio. Avantieri, subito dopo il consiglio comunale, in municipio si è tenuto un vertice organizzato dal sindaco Beniamino Scarpa al quale hanno partecipato i delegati sindacli della Sicmi, i responsabili di Polimeri Europa e il titolare dell'azienda metalmeccanica. Il problema è superare il blocco dei pagamenti da parte della controllata Eni a favore della Sicmi, che non ha potuto presentare il "durc", la certificazione dell'avvenuto versamento dei contributi previdenziali, bloccato dall'Inps di Cagliari. Un ostacolo tecnicamente insuperabile poichè si tratta di una norma di legge relativa agli appalti pubblici, ma esiste la possibilità di far ricorso a un fondo speciale creato da Polimeri Europa, con risorse messe a disposizione dalle imprese e dai lavoratori dell'indotto, proprio per far fronte a situazioni anomale. La proposta dei 94 lavoratori, sostenuta anche dall'amministrazione comunale, è che Polimeri Europa anticipi il pagamento degli stipendi per conto della Sicmi fino allo sblocco del durc. Una proposta che i responsabili dell'Eni si sono detti disponibili a esaminare per far fronte alle esigenze primarie dei lavoratori (pagamento di mutui e bollette), in attesa che si risolvano i problemi burocratico-amministrativi della Sicmi.  Azienda che, con i propri dipendenti, intende continuare a lavorare con l'Eni, impresa che da 35 anni - pur se tra alti e bassi - opera nell'indotto del petrolchimico. Tutto questo per far fronte ai problemi contingenti, ma senza perdere di vista le prospettive a medio e lungo termine che guardano con fiducia-speranza alla chimica verde e alle bonifiche.  Problemi e prospettive della Sicmi che saranno affrontate nel corso di un'assemblea con i rappresentanti sindacali territoriali che si terrà lunedì mattina, nei locali della mensa Tagliarini.  Ma se c'è qualche speranza per i lavoratori della Sicmi, si preannuncia un epilogo ben diverso per i dipendenti di un'altra azienda metalmeccanica, la "Cpm". Azienda che starebbe vivendo una situazione analoga a quella della Sicmi e che interebbe ritirarsi dalle manutenzioni della stabilimento perché non riterrebbe congrue la condizioni economiche ipotizzate per le prossime gare d'appalto.  In questo caso i lavoratori sono una sessantina e per loro si aprirebbe un lungo periodo di incertezza, magari in attesa di essere assorbiti dalle altre aziende alle queli verrebbero girate le commesse della Cpm.  Il confronto Eni-Sicmi proseguirà nei prossimi giorni per riuscire a individuare la soluzione tecnica che consentirà il pagamento almeno di parte dei salari arretrati, in attesa che venga risolto il problema del durc.

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