La Provincia propone una ridefinizione degli istituti comprensivi e superiori nel territorio
di Enrico Cambedda
Una immagine del liceo Baccaria, che per la Provincia dovrebbe conservare lautonomia scolastica
CARBONIA. Verso una ridefinizione della scuola dell'obbligo e dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2012/2013. Il piano è stato approvato dalla conferenza provinciale di servizio, riunita insieme al presidente della provincia e all'assessore alle politiche della scuola con la partecipazione dei rappresentanti dei comuni del territorio. La conferenza è l'atto conclusivo di un lavoro che ha avuto momenti importanti nell'incontro del 9 gennaio e nella conferenza preliminare del 25 gennaio. Adesso le proposte scaturite dalla Conferenza saranno inviate alla Regione, con la richiesta di voler stabilire dei parametri che tengano conto della specificità dell'isola. Le proposte della conferenza provinciale riguardano le scuole dell'obbligo del territorio. Per quanto riguarda il Comune di Carbonia, tutte le direzioni didattiche dovrebbero confluire in tre istituti comprensivi: Don Milani; Deledda-Pascoli; Satta. È stato richiesto invece il rispetto della peculiarità di Carloforte, in quanto piccola isola, mantenendo in questo modo inalterata l'autonomia del suo istituto comprensivo. Medesima richiesta, pur con motivazioni diverse, per l'istituto comprensivo Meloni che comprende gli alunni di Domusnovas e Musei. Per la Provincia la specificità di comuni montani dovrebbe consentire a Fluminimaggiore e Buggerru, il mantenimento dell'autonomia dell'unico istituto comprensivo esistente. Anche il Comune di Gonnesa, in considerazione degli attuali parametri, vorrebbe mantenere l'autonomia del «Pais». Al contrario nel Basso Sulcis non dovrebbero esserci alcuni cambiamenti: Giba, Sant'Anna Arresi, Piscinas e Masainas faranno parte dell'istituto San Domenico Savio. Per Iglesias sono stati proposti tre istituti, definiti a seconda della collocazione geofrafica nella città mineraria: Sud-Est; Centro-Nord e Nebida; Centro-Est. In tutto 18 plessi. Ancora: per Narcao-Perdaxius si parla del mantenimento dello status quo che prevede l'autonomia dell'istituto esistente. A San Giovanni Suergiu- Tratalias si andrà avanti con l'istituto Marconi, facendo valere in ogni caso la specificità di comune montano di Tratalias. Il circolo didattico di Sant'Antioco confluirà nell'istituto comprensivo Sant'Antioco-Calasetta. Per le scuole superiori: autonomia per il Beccaria, l'Emanuela Loi e l'Angioy di Carbonia; per Ferraris, Fermi, Asproni e Baudi di Vesme, di Iglesias; per l'I.I.S. di Carloforte; per l'Angius di Portoscuso e infine per il Lussu di Sant'Antioco. Per quanto riguarda l'Angius di Portoscuso è emersa anche l'ipotesi di accorparlo con l'Asproni di Iglesias. Infine, accanto alla richieste di autonomia, da segnalare nuovi possibili indirizzi di studio. Design per il liceo Artistico Asproni di Iglesias e Accademia Navale per Carloforte.
12 febbraio 2012