di Fabio Canessa
Il film "Pina" di Wim Wenders
SASSARI. I migliori film usciti negli ultimi mesi proposti in lingua originale, con sottotitoli in italiano, come nei grandi festival. La formula è ormai collaudata, un appuntamento fisso per gli appassionati di cinema in città che, a dispetto dei problemi relativi alle sale, possono così gustarsi su grande schermo le pellicole più interessanti nella loro versione originale. Senza il doppiaggio che inevitabilmente toglie espressività e autenticità all'interpretazione, al film.
Torna Alta Fedeltà, la rassegna puntualmente organizzata dal Nuovo Circolo del Cinema in collaborazione con Attività cinematografiche srl e il Cineclub di Sassari. E il cartellone è ancora più ricco del solito con ben undici titoli, previsti tutti di mercoledì e, novità di quest'anno, programmati tra il Cinema Moderno e il Teatro Verdi.
Si parte mercoledì 15 febbraio, al Moderno, con «Pina», il film-documentario in 3D che il regista tedesco Wim Wenders ha dedicato a Pina Bausch, ballerina e coreografa che ha rivoluzionato il mondo della danza contemporanea. Un progetto avviato qualche anno fa quando Wenders e Bausch cominciarono a lavorare insieme alla scelta delle immagini di repertorio da usare per il racconto della vita e della carriera della ballerina, poi bloccato per la morte della Bausch e infine ripreso dal regista tedesco.
La settimana seguente ci sarà uno dei film più attesi di tutto il cartellone: «Faust» di Aleksandr Sokurov, vincitore del Leone d'Oro all'ultima Mostra del cinema di Venezia. Come sempre all'interno della rassegna sono diversi i film che hanno ben impressionato ai principali festival cinematografici portandosi a casa i premi principali.
Tra i titoli internazionali scelti dagli organizzatori ci sono «A Dangerous Method» (29 febbraio), film sulla figura di Freud realizzato dal maestro canadese David Cronenberg e il particolarissimo «The Artist» (21 marzo), di Michel Hazanavicius, film muto in puro stile anni Venti pluricandidato agli Oscar che verranno assegnati a breve.
E ancora l'ultimo, acclamato film di Lars Von Trier, «Melancholia» (14 marzo), con la bravissima Kirsten Dunst vincitrice per la migliore interpretazione femminile della Palma d'oro a Cannes dove «Drive» (4 aprile), gioiello firmato Nicolas Winding Refn, e con uno strepitoso Ryan Gosling (probabilmente il miglior attore della sua generazione) ha ricevuto il Premio della Giuria.
Alta Fedeltà propone poi «Shame» di Steve McQueen (18 aprile), il cui protagonista, Michael Fassbender, si è aggiudicato la Coppa Volpi a Venezia, e «Miracolo a Le Havre» (24 aprile) del geniale regista finlandese Aki Kaurismäki.
Il programma propone inoltre tre delle più interessanti produzioni italiane dell'ultimo periodo: «Scialla!» (7 marzo) scritto e diretto da Francesco Bruni, premio Controcampo italiano all'ultima Mostra del Cinema di Venezia; «Il paese delle spose infelici» (28 marzo), lungometraggio d'esordio Pippo Mezzapesa con una storia tratta dal romanzo di Mario Desiati; «Io sono Li» (11 aprile), racconto d'amore e di integrazione di Andrea Segre con due interpreti internazionali d'eccezione come la cinese Zhao Tao, musa del grande regista Jia Zhang-Ke, e il croato Rade Sherbedgia.
12 febbraio 2012