Nevicata record, imbiancate le spiagge

L'aeroporto di Alghero in tilt, 40 auto fuori strada a Bosa. Fiocchi anche alla Maddalena

    SASSARI. Aeroporti chiusi, voli cancellati, passeggeri sardi parcheggiati in diversi scali della Penisola. La neve che ieri è caduta abbondante sull'isola - anche nelle zone costiere - ha provocato disagi, limitati però dalle ordinanze dei sindaci che in numerosi comuni hanno disposto la chiusura delle scuole e da una macchina dei soccorsi che complessivamente ha funzionato bene.

    Ad Alghero, dove anche le spiagge sono state imbiancate, ci sono state pesanti ripercussioni sull'aeroporto «Riviera del Corallo». Compromesso il calendario delle partenze e degli arrivi, cancellati i voli per Pisa (due), Ciampino, Linate, Torino e Bologna, ritardi a catena e poi la definitiva chiusura delle piste. Dirottato su Cagliari il volo proveniente da Bergamo, cancellato quello per Londra quando i passeggeri erano stati già imbarcati. I primi quattro voli Alitalia in programma per stamattina - diretti a Fiumicino, Bologna, Torino e Linate - sono stati annullati in anticipo. Bloccata a Verona una comitiva di sardi, potranno partire oggi da Bergamo. Due sere fa, a vivere un'autentica odissea erano stati i passeggeri del volo Roma-Olbia: la partenza era prevista per le 21.30, l'aereo è atterrato nello scalo gallurese solo dopo 12 ore a causa della neve caduta abbondante a Fiumicino.

    Giornata difficile anche nell'Oristanese, dove la neve ha imbiancato il capoluogo dopo 26 anni di assenza. Dalle 7 alle 10 la polizia stradale ha dovuto sospendere la circolazione alla periferia di Bauladu. Problemi anche lungo la circonvallazione per Bosa (neve anche a Bosa Marina) e tra tra Magomadas e Turas, in località Tres Montes: una quarantina gli automobilisti in difficoltà a causa del ghiaccio soccorsi dai barracelli di Magomadas. Un bus dell'Arst sulla provinciale per Bonarcado è finito di traverso sulla carreggiata. Due incidenti anche nell'hinterland di Oristano, causati anche in questo caso dal ghiaccio.

    Neve abbondante a Nuoro, dove di mattina circolare in auto era un'impresa impossibile. All'ingresso del capoluogo, verso Pratosardo, numerosi i tamponamenti e le auto di traverso, fortunatamente senza feriti. I vigili del fuoco hanno soccorso un dializzato di Orani che doveva raggiungere l'ospedale San Francesco. Con il passare delle ore la tempesta è andata attenuandosi e grazie ai mezzi spazzaneve e spargisale le strade principali sono state liberate. Ma in serata ha ricominciato a nevicare. Ancora più abbondante la neve nei paesi del Gennargentu, come Fonni e Desulo.
    In Gallura, scenari lunari a Tempio dove l'apparato di prevenzione e soccorso ha funzionato bene. Complessivamente sul territorio, da Tempio a Olbia, da Bortigiadas a Nulvi, da Golfo Aranci, a Luogosanto, hanno operato circa 180 uomini. A Bortigiadas, una pattuglia della Forestale ha portato scorte di pane in diverse frazioni del paese e nella frazione di Lu Falzu è stato soccorso un trattore bloccato. A Balascia, alle pendici del Limbara, uno spazzaneve della Forestale ha rotto l'isolamento di quattro famiglie liberando gli accessi ai loro stazzi. A circa un chilometro da Sant'Antonio, sulla direttrice per Tempio, la pattuglia di Calangianus è dovuta intervenire a regolare il traffico, interrotto da un groviglio di auto finite di traverso sulla carreggiata. Coltre bianca su Porto San Paolo dove il sindaco Giovanni Inzaina non aveva emesso l'ordinanza di chiusura delle scuole: tre insegnanti delle Medie sono rimasti bloccati a scuola e soccorsi con i fuoristrada della compagnia barracellare del comune e dalla Gaia di Olbia. In Gallura grande stupore per la neve a La Maddalena, comparsa alle 6,30 del mattino. Al risveglio, i maddalenini hanno ammirato uno spettacolo della natura che non ammiravano da 27 anni. In alcuni punti la neve ha toccato anche un'altezza di 25-30 centimetri, creando qualche difficoltà al traffico. La maggior parte delle persone si è diretta nella parte più alta dell'isola, a Guardia Vecchia, un punto che domina tutta la città e la costa gallurese fino a Porto Cervo. Una posizione ottima: tutti hanno potuto vedere che la neve era caduta da Santa Teresa a Liscia di Vacca. Mobilitate forze dell'ordine e Protezione civile: un intervento è stato fatto in regione Mongiardino, dove una donna ha chiesto aiuto per il padre bisognoso di medicine. Ci sono stati diversi incidenti: tamponamenti e camion finiti su alcune auto parcheggiate, bloccati i mezzi della raccolta rifiuti nella salita che conduce alla discarica.

    Neve anche nella costa del Sassarese, da Castelsardo a Valledoria a Stintino: emozionante la visione offerto dalla Rocca dei Doria imbiancata e dalla spiaggia della Pelosa trasformata in una distesa soffice. Non sono però mancati i disagi: a Castelsardo quattro dializzati che avevano necessità di raggiungere gli ospedali sono stati accompagnati al San Camillo e al Civile di Sassari con i mezzi dei barracelli. Sotto la neve anche Ozieri, dove all'ospedale Segni si vivono momenti critici a causa dell'emergenza sangue: per oggi è stata organizzata una nuova raccolta a favore del Centro trasfusionale, che ha esaurito le scorte. La raccolta precedente era andata male anche a causa del maltempo, perché molti donatori non erano riusciti a raggiungere l'ospedale. Interrotti in mattinata in collegamenti dei mezzi pubblici da Uri e Usini per Sassari, difficoltà in Goceano, dove in alcuni punti (al passo di Bucadu) la neve ha raggiunto un'altezza di cinquanta centimetri.

    Infine Cagliari, dove la neve ha fatto una fugace comparsa in mattinata. Persistente, invece, qui come nel resto dell'isola, il freddo polare.
    12 febbraio 2012

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