I dipendenti ricevono la tredicesima ma non 4 mensilità e i sindacati annunciano un'altra marcia su Cagliari
Domusnovas, una veduta del centro Aias
IGLESIAS. Uno stipendio a spezzatino con proposte umilianti per chi ha lavorato per 4 mesi senza avere le somme maturate e riportate in busta paga. L'ennesima trovata dei responsabili dell'Aias è l'annuncio che con due mesi di ritardo sarà pagata la tredicesima mensilità. Ma gli operatori sanitari contestano il mancato pagamento delle buste paga di novembre, dicembre, gennaio e febbraio. «Oggi si risponde con un contentino - lamentano Roberto Fallo (Cisl Fp), Efisio Aresti (Uil) e Antonello Congiu (Cgil) - senza tener conto che i dipendenti dei centri Aias e della fondazione Stefania Randazzo vantano crediti mediamente vicini a 9000 euro. Ma, oltre alle responsabilità dei vertici aziendali, occorre evidenziare l'atteggiamento sfacciatamente a favore dell'Aias dell'assessore regionale alla sanità e del governatore Cappellacci. Ci chiediamo chi sta proteggendo Aias e ci limitiamo a questo quesito perché il motivo è ben noto». Il pagamento della tredicesima non ha abbassato la tensione e martedì i lavoratori verrà effettuato un presidio davanti alla sede dell'Aias in viale Poetto, a Cagliari. «Se non dovesse bastare - dicono i sindacati - si punterà dritto in Regione per dimostrare che Aias gode di trattamento di favore». Inutile ricordare che molti dipendenti Aias sono alla disperazione. (ea)
12 febbraio 2012