di Sergio Secci
Lauto sulla quale viaggiava Marco Tristano, foto in basso, limprenditore morto sulla Olbia-Nuoro
SINISCOLA. Ha sfondato il guardrail ed è volato con la sua auto nella scarpata. E' morto così ieri mattina Marco Tristano imprenditore di 44 anni nativo di Sestu responsabile del Mc Donald's di Oristano e dell'attività di ristoro che opera alla Auchan di Olbia. L'incidente non ha avuto testimoni e si è verificato poco dopo le dieci del mattino sulla strada a scorrimento veloce Olbia- Nuoro all'altezza della zona industriale di Siniscola. L'auto, un potente Suv Bmw X6 condotta da Tristano ha sbandato e dopo aver sfondato la barriera di protezione alla sua destra è volata fuori strada precipitando nella provinciale 45, la vecchia Nuoro- Siniscola, fermandosi in uno slargo davanti ad un capannone. E' stato un automobilista a dare l'allarme. L'uomo ha notato il Suv capovolto e ha chiamato immediatamente il 118. L'ambulanza medicalizzata si è mossa subito da Siniscola ma i sanitari non hanno potuto far nulla per salvare la giovane vita. Marco Tristano è sicuramente morto sul colpo. Eppure il medico gli ha praticato a lungo un massaggio cardiaco. Marco Tristano, sposato e con tre figli risiedeva nell'hinterland di Cagliari, il suo lavoro lo portava spesso in Gallura dove dirigeva il noto fast food all'interno del centro commerciale. Mentre percorreva la 131 dcn che ben conosceva, in un tratto rettilineo poco prima dello svincolo per Siniscola sud e la zona industriale di Murtas Artas, l'uomo ha perso il controllo e l'auto è schizzata verso destra sfondando il guardrail. La polizia stradale del distaccamento di Siniscola guidata dall'ispettore Derelitto, attende l'esito dei rilievi per stabilire se l'incidente sia stato causato dall'alta velocità e dall'asfalto bagnato o se Marco Tristano, sia stato vittima di un malore o un colpo di sonno che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo. L'ipotesi più accreditata è che l'auto sia andata in acquaplaning: le ruote potrebbero infatti aver perso aderenza a causa dell'asfalto bagnato. Da accertare anche se il conducente indossasse la cintura di sicurezza: l'airbag di fronte al posto di guida non è esploso come gli altri all'interno del mezzo. Oltre alla polizia stradale, sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri e una squadra dei vigili del fuoco che hanno liberato la carreggiata dai rottami. Sulla tragedia è stato aperto un fasciolo.
11 febbraio 2012