Rifiuti, notte di fuoco sul regolamento

Il consiglio approva dopo dodici ore di battaglia. Carboni: un pasticcio

    di Giovanni Bua  NUORO. E alla fine regolamento fu. Alle 4 e 20 di ieri mattina il consiglio comunale ha approvato la modifica del regolamento per la gestione integrata dei rifiuti con 25 volti favorevoli e 6 contrari. Una maratona, iniziata tra le polemiche oltre 12 ore prima, e tra le polemiche finita. Con Francesco Carboni (che ha votato contro) che attacca: «È stata un'inutile prova di forza».  A «impallare» la discussione i 71 emendamenti presentati. Con Bagiella che però, alla fine, ne ritira 14 dei suoi 43 (approvati gli altri 19). E il via libera che arriva anche per Soddu, Zoppi e Sarria. Tutti respinti i 22 emendamenti del Pdl (2 ritirati), i 10 di Paolo Manca, i 6 di Mannironi e i 6 di Carboni.  A sbloccare, in parte, la discussione la risoluzione approvata a tarda notte in cui si recita che «rimane ferma la competenza del consiglio a decidere sulla organizzazione del pubblico servizio di gestione dei rifiuti in ambito urbano». Approvata anche la risoluzione presentata da Pirisi (Prc) che fra gli altri punti prevede di istituire una tariffa sociale, interventi per favorire prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti e l'istituzione di un osservatorio dei rifiuti».  Si chiude così una delle partite più complesse che Bianchi ha dovuto affrontare. Trascinatasi per mesi, tra sgambetti, colpi di mano di maggioranza e opposizione, polemiche al vertiolo. Oggetto del contendere: il prossimo maxi appalto per la raccolta da 30 milioni di euro. Imposto dalla sentenza del consiglio di Stato che "rottama" il precedente accordo con la controllata Nuoro Ambiente. Sentenza fino ad ora disattesa, e a un passo dal costare all'amministrazione il commissariamento del servizio.  Molte le accuse, alimentate anche dai dissapori interni in maggioranza e nel Pd. Rimandante al mittente dall'assessore Lapia che spiega: «Questo regolamento è stato a lungo discusso in commissione. E ha fatto tutti i necessari passaggi per essere conosciuto ed emendato. È un buon regolamento, che migliora il precedente, lo uniforma alle leggi vigenti, e gli dà ambiziosi obiettivi. Un importante primo passo per continuare nella strada dell'eccellenza che Nuoro ha intrapreso nella raccolta differenziata».  Di diverso parere Francesco Carboni, di Alleanza per Nuoro, che, tornando sui lavori d'aula di ieri notte, attacca: «Per mesi vi è stato scontro apparente sul regolamento rifiuti, gli eserciti schierati in campo, con tutti i graduati con le feluche, con "esperti" al seguito, hanno aspramente combattuto. Prima l'analisi dell'elaborato dei tecnici nella commissione guidata dal consigliere Murgia del Pd, poi emendamenti, ore di confronto in Consiglio. Una parte della maggioranza Pd, Psi, Sel, Idv schierata per l'approvazione senza spazio a modifiche sostanziali, come se il tema fosse quello su cui si misurasse la lealtà alla maggioranza, dall'altra pochi consiglieri della stessa più inclini a verificare il merito. Ho proposto, tra gli altri emendamenti, uno per determinare l'ambito territoriale e fisico della raccolta differenziata porta a porta nel territorio comunale, per indicare se deve essere fatta, oltre che nelle zone dell'urbano, anche nell'agro e se no con quali modalità. È stato bocciato, come fosse irrilevante, ho quindi votato contro un regolamento monco ed inadeguato. Alla fine della discussione ho chiesto di sapere se agli atti del Consiglio vi fosse la planimetria prevista dall'art 26, che avrebbe dovuto indicare in quali zone deve essere fatta la raccolta differenziata. A notte fonda, dopo l'approvazione, risponde il segretario Bissiri e si scopre che la planimetria non è allegata, non c'è, il Consiglio ha discusso mesi senza avere l'atto dove era indicato il perimetro dove fare la raccolta differenziata e quindi senza neppure un criterio determinante per il costo del bando. Un elemento fondamentale del regolamento e del capitolato per il bando non esiste, se si farà la gara senza riaffrontare il tema, essa sarà illegittima perché agli atti mancava un atto integrativo sostanziale, che non esiste ed il Consiglio non conosceva all'atto della approvazione».
    08 febbraio 2012

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ