Giuseppe Vicedominici sarà processato per duplice omicidio colposo, il pm aveva chiesto il proscioglimento
Coppia tedesca cadde in mare con l'auto durante l'attracco della Moby partita da Olbia
Il recupero dellauto dei tedeschi annegati
GENOVA. Sarà processato il 13 giugno prossimo Giuseppe Vicedominici, il comandante della "Moby Otta" dalla quale, il 27 settembre del 2010, precipitò in mare, dal portellone di poppa, una coppia di turisti tedeschi che sbarcava con l'auto. Il comandante è stato rinviato a giudizio, per duplice omicidio colposo, dal gip Massimo Cusatti il quale ha rigettato le richieste del pubblico ministero Biagio Mazzeo, che chiedeva il proscioglimento da ogni accusa. Il tragico incidente era accaduto poco dopo l'attracco del traghetto proveniente da Olbia al molo di ponente, a Genova. La nave era ferma agli ormeggi e si stava per avviare lo sbarco delle auto quando, per un fatale errore, il traghetto aveva avuto un movimento in avanti. L'auto sulla quale avevano preso posto Philip Habel e la sua compagna Melanie Starzynsky, rispettivamente di 28 e 29 anni, si trovò, in retromarcia, tra il portellone di poppa e la banchina, precipitando in acqua. I due morirono annegati, mentre le operazioni di sbarco vennero interrotte. Le indagini avviate dalla magistratura genovese accertarono, attraverso una perizia tecnica, che le manovre del quadro comandi della nave erano state posizionate in maniera errata, causando l'avanzamento, per alcuni metri, del traghetto e facendo precipitare dal portellone l'auto dei due tedeschi. Stando alle perizie disposte dal pubblico ministero Biagio Mazzeo il coperchio della consolle del quadro comandi era stato progettato in modo errato, da qui una prima richiesta di archiviazione rigettata dal gip Marina Orsini, che chiese invece alla procura di formulare l'imputazione coatta nei confronti del comandante. Ieri la conclusione della prima fase processuale, con il rinvio a giudizio del marittimo della Moby da parte del gip Massimo Cusatti che ha ipotizzato nei confronti del capitano di lungo corso il reato di colpa generica nell'evento. I legali di Giuseppe Vicedominici avranno più di una motivazione difensiva da esporre durante il dibattimento, fissato per il prossimo giugno. L'incidente che funestò la fine della vacanze del 2010 si verificò alla fine di settembre, quando il traghetto, partito la sera prima dal porto di Olbia, attraccò al molo di ponente con ottocento passeggeri a bordo. La compagnia di navigazione, dopo il recupero dei corpi, mise a disposizione dei familiari tutto il suo staff per consentire un rapido rientro delle salme in patria. Dopo l'incidente le procedure di sbarco vennero ulteriormente sottoposte a rigidi protocolli di sicurezza.
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08 febbraio 2012