Un passo avanti nellintricata vicenda amministrativa e giudiziaria con lincubo dei debiti bancari
CARBONIA. Un nuovo passo in avanti, forse il decisivo, per la soluzione dei problemi dell'area di Carbonia 2 e della coop edilizia Rinascita, nata nel 1990 e i cui soci, per una serie di vicende amministrative e giudiziarie vivono ancora senza opere di lottizzazione e, in più, sotto la spada di Damocle dei debiti maturati con le banche. Nei giorni scorsi il notaio, incaricato dal Comune, ha concluso le operazioni di identificazione di tutti i lotti di terreno utilizzabili e non interessati alle ipoteche poste dagli istituti di credito. Il Comune sta così predisponendo adesso gli atti e i bandi necessari per procedere alla vendita. Con le somme che saranno incassate si potrà provvedere alla realizzazione delle opere di urbanizzazione ancora assenti l'eventuale surplus potrebbe esere utilizzato per iniziare a coprire i debiti in corso con le banche. Le prime ipotesi elaborate dall'ufficio urbanistica hanno identificato venti lotti di terreno, utilizzabili ognuno per una casa bifamiliare. Potranno essere realizzati, così, venti nuovi appartamenti. Una constatazione che appare di per sè interessante, in un periodo in cui la fame di case assume dimensioni drammatiche; ma c'è un secondo elemento di tutto rilievo: sarà incassata una somma che potrebbe avvicinarsi al milione di euro, in grado di risolvere quindi una grossa parte dei problemi. In questa situazione appare di indubbio interesse il fatto che gli acquirenti delle aree potranno costruire a titolo assolutamente personale, senza rapporti quindi con la cooperativa, e che l'unico limite è quello dell'edificio bifamiliare. Non sono quindi obbligatorie, ed è stata questa l'ultima variante approvata dal consiglio comunale, che, per creare un incentivo agli eventuali acquirenti, ha eliminato le precedenti previsioni sulle costruzioni a schiera sostituendole con edifici di piu limitata dimensione. «Crediamo che sia stato fatto un grosso passo in avanti per risolvere un problema che si trascina da molti anni - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Mauro Esu -. Il cammino non è ancora concluso. Resta ora da definire la parte burocratica, primo fra tutti il bando per la vendita. Una incombenza che potrebbe essere completata entro la fine del mese. Poi, tutto dipenderà dalla presenza di acquirenti e quindi dall'esito favorevole dell'asta. Tutti noi ci auguriamo di essere in vista del traguardo finale». Se l'operazione andasse in porto nel modo ipotizzato, non è detto che non si apra la porta anche ad ulteriori prospettive. Anche sulle aree ipotecate dalle banche, infatti, potrebbero essere messi in campo progetti per nuove costruzioni, con nuovi introiti a scomputo del debito. Ma è una partita che non è nelle mani né del comune né della cooperativa.(g.f.n.)
08 febbraio 2012