di Chiaramaria Pinna
SASSARI. Una stretta di mano attesa dalla fine del '90, la firma su un decreto, e da venerdì i talassemici e quanti hanno subito danni per le trasfusioni da sangue infetto sanno che il gravissimo torto subito durante uno dei periodi più neri della Sanità nazionale sarà risarcito dallo Stato.
E' questo il risultato portato a casa anche da Thalassazione di Cagliari, dall'Associazione Talassemici di Sassari e dai comitati provinciali della Sardegna i cui rappresentanti sono stati ricevuti dal ministro Renato Balduzzi. Perchè il decreto sia esecutivo manca la firma di Monti, in qualità di ministro dell'Economia, ma il documento sarebbe già sulla sua scrivania.
«E' una vittoria di cui andiamo fieri, è il riconoscimento di un diritto che non resta tale solo sulla carta». Ad affermarlo con una gioia che non riesce a trattenere, è Ivano Argiolas, combattivo e attivissimo presidente degli iscritti cagliaritani che in due mesi ha messo su un super-gruppo e in appena sette giorni è riuscito a mettere insieme 100 tesserati. «L'associazione cagliaritana - spiega - non è più gestita dai genitori dei talassemici, ora siamo noi, in prima persona a portare avanti le nostre istanze senza delegare nessuno, perchè non è necessario».
Ed ecco la prima vittoria. Finalmente il governo ripaga i cittadini dei danni subiti per la gestione dissennata del Ministero della Salute all'epoca Poggiolini-De Lorenzo, quando in Italia veniva trasfuso sangue infetto importato a prezzi bassissimi dal Terzo Mondo o proveniente da acquisti clandestini da malati di Aids o da prostitute e tossicomani, e con le sacche di plasma arrivavano anche l'epatite C e altre malattie che hanno condizionato in Italia l'esistenza di migliaia e migliaia di persone.
Le cause intentate contro lo Stato per i danni subiti sono state 200mila; 6.500 sono state quelle ammesse alla transazioni. Tra queste, il 40% riguardano i talassemici, il 9% gli emofilici. «Quasi tutti i talassemici sono sardi - spiega Ivano Argiolas - ma non mancano purtroppo persone che hanno ricevuto una sola sacca dopo un incidente o dopo il parto». Il sangue infetto è stato trasfuso dal '70 fino al '90. Solo dopo questa data sono cominciati i controlli.
Di fatto dal 2007 la Finanziaria del governo Prodi mise in bilancio anche un capitolo di spesa che riguardava il risarcimento per le categorie che avevano subito danni riconducibili alla gestione della Sanità da parte di De Lorenzo e Poggiolini. «Così negli anni - spiega il presidente di Thalassazione - sono stati accumulati 800 milioni che non sono mai stati erogati». Tutti denari che sono arrivati dalle accise sul tabacco. E' evidente che non sarà questa la cifra che verrà distribuita.
«Per carità - tiene a precisare Argiolas - non è assolutamente il caso di creare false aspettative, verosimilmente potrebbe trattarsi di una cifra vicina ai 180milioni all'anno. Ogni risarcimento potrebbe quindi aggirarsi sui 250mila euro che comune verranno spalmati in un arco di dodici anni».
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07 febbraio 2012