Maltempo a Sassari, migliaia le richieste di soccorso

Raffica di incidenti e super lavoro per le forze dell'ordine. Priorità al trasporto di anziani, disabili e dializzati verso le strutture sanitarie

    di Gianni Bazzoni SASSARI. «Venite a prendermi perchè io da qui non mi muovo»: quando arrivano richieste di questo genere al centralino dei vigili del fuoco, la città è già una giostra. I numeri del soccorso battono record storici di chiamate: 800 in poche ore al 113, più o meno altrettanti al 112 e al 118. Al 115, tra il turno della notte e quello del mattino, non c'è soluzione di continuità, il telefono squilla sempre e rispondono in tre. E' emergenza vera, perchè all'improvviso si blocca tutto e c'è da stare attenti a non interrompere servizi essenziali che servono per salvare vite umane.

    E' neve che lascia il segno. Un'auto vola fuori strada in via Budapest, per fortuna senza conseguenze per le persone. Il piano di allertamento funziona, con il coinvolgimento anche di polizia municipale e protezione civile. Ma c'è troppa gente in giro, anche chi potrebbe starsene a casa. Quindi il caos è inevitabile, e quando arriva l'invito a uscire solo per casi di necessità e utilizzare le catene, ormai è tardi. Dalla questura vengono mandati in giro tutti i mezzi disponibili, anche quelli civili con il lampeggiante blu: negli uffici non rimane quasi più nessuno. Stesso discorso per i carabinieri. Il 118 - grazie anche all'apporto delle associazioni di volontariato convenzionate - mette in funzione alcuni mezzi di soccorso avanzato. Si tratta di fuoristrada 4x4: oltre il 60 per cento delle chiamate arrivano dalla provincia di Sassari.

    «Abbiamo dato priorità a due mezzi per il supporto a dializzati e disabili - dice Piero Delogu, responsabile sanitario della centrale operativa del 118 - che non sono in grado di raggiungere le strutture sanitarie, si pensi alla zona di San Camillo». Cinquanta interventi al mattino, 30 dedicati all'emergenza sanitaria (incidenti stradali, malori e cadute sulla neve), gli altri per richieste di spostamenti di anziani, portatori di handicap e dializzati. In allerta i responsabili dei presìdi ospedalieri, dei distretti sanitari, dei dipartimenti di Salute mentale e della prevenzione. L'attenzione resta alta.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    07 febbraio 2012

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