Prama, guerriera della strada

Dorgali, presentata l'ultima creazione motoristica di Giordano Loi

    di Nino Muggianu DORGALI. I giganti di Monte Prama sulle ali di una Ducati realizzata da Giordano Loi. Il giovane artista dorgalese nella sua nuova creazione Prama ha voluto realizzare un incontro tra ricerca archeologia e tecnica motociclistica. Di recente si è svolto alla fiera di Verona il Motor Bike Expo la kermesse motociclistica più importante a livello italiano ed europeo.

    Centotrentamila appassionati di moto custom e personalizzazioni sportive hanno potuto ammirare nei 73mila metri quadrati al coperto, il meglio di tutta la produzione motociclistica europea. Nel padiglione n06 a fianco di stand blasonati del calibro di MV Agusta e Bimota, Giordano Loi con Sardinia Bike travel e Motoclub Dorgali hanno presentato le Sculture Dinamiche made in Dorgali alla stampa europea. Oltre alla famosa Desmo Infinito, premiata nel 2010 al World Ducati Week e tesi di specialistica all'accademia di belle arti di Urbino ad opera di Giordano Loi, gli addetti al settore hanno potuto ammirare la nuova creatura dell'atelier Loi, la nuova Prama su base Ducati.

    «Durante i miei studi sulla scultura - dice Giordano Loi - mi sono sempre incuriosito su una problematica in particolare, il dinamismo, inteso quasi come soffio vitale da infondere alla materia, l'illusione dell'energia sul punto di esplodere, la calma statica di un immediato divenire». Nelle sue creazioni Loi cerca di esprimere il concetto di dinamismo in tutte le sue sfaccettature, partendo dalle sculture classiche fino ad arrivare al design motociclistico. L'ultima nata Prama la descrive così: «Per questo ultimo progetto volevo riavvicinarmi all'idea di scultura pura sperimentato con il mio prototipo Chimera. Partendo dal kit estetico di trasformazione della mia creazione Erky (omaggio al Maestro Dorgalese Gonario Arras) su base ducati monster ho voluto integrare degli elementi inediti che donassero a quel che resta di una Ducati ST2 un nuovo sguardo». Ha spogliato di tutte le sovrastrutture una ducati st2 e ne ha ridisegnato e realizzato tutte le parti. «Affiancando i due bulbi dei fari in una struttura in alluminio mi sono accorto della straordinaria somiglianza con lo sguardo dei giganti di Monte e Prama. questi due cerchi concentrici, unitamente ad una fronte molto prominente che scende su un naso stilizzato e pronunciato, rendono lo sguardo delle statue di Cabras, magnetico e severo». Loi ha poi modellato una mascherina e dei fianchetti radiatore in maniera molto «antropomorfa», con i tipici tratti naturalistici, come se uno scultore dell'epoca nuragica applicasse il suo fare su una motocicletta.

    «Una volta realizzato il pezzo in resina il colore doveva essere quanto più neutro possibile, bianco opaco, come la pietra». «In tutti i miei lavori c'è sempre la contrapposizione tra meccanica e carrozzeria, se le sovrastrutture sono sculture, la meccanica ed il telaio dovevano essere «racing», rosso acceso per il telaio abbondantemente trasformato nella zona posteriore, monobraccio in alluminio di provenienza monster s4r, corona in ergal, kit trasmissione rosso, cavi siliconici ngk, tubi samco sport, filtro bmc ospitato in un nuovo airbox in alluminio, strumentazione Koso, scarico artigianale di mia creazione e tutti i supporti per i serbatoi liquido in titanio, sono solo una parte delle innumerevoli modifiche per trasformare una pacifica Ducati St2 in una guerriera della strada».
    05 febbraio 2012

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ