Le indagini sul pensionato aggredito, legato e rapinato in casa a Solanas. L'autopsia è stata effettuata ma non si conoscono gli esiti, anche se il primo referto lascia intendere che l'anziano sia morto per una crisi cardiaca
di Roberto Petretto
Peppino Canu, il pensionato di 86 anni di Solanas, è morto durante la rapina che ha subito nella propria abitazione
CABRAS. I dubbi si erano affacciati già nelle primissime fasi delle indagini: forse Peppino Canu, il pensionato di 86 anni morto nella notte tra martedì e mercoledì durante un tentativo di rapina nella sua casa di Solanas, non è stato soffocato, ma è rimasto vittima di un attacco cardiaco. Il sostituto procuratore Marco Ulzega, il magistrato a cui è stata affidata l'indagine, dice: «L'autopsia è stata effettuata, ma non abbiamo ancora un risultato completo. Bisognerà attendere. Abbiamo aperto un fascicolo contro ignoti».
L'autopsia è stata eseguita mercoledì sera dal medico legale Vindice Mingioni. Il primo referto lascia intendere che l'anziano pensionato sia stato ucciso da una crisi cardiaca. Il medico legale darà la risposta definitiva ai quesiti del magistrato solo dopo la conclusione degli esami istologici. Peppino Canu soffriva di problemi cardiaci e la grande paura provata in quella terribile notte potrebbe aver sottoposto il suo fisico a uno stress insopportabile. Comunque l'ipotesi dell'omicidio non viene esclusa.
Sembra invece certo che Peppino Canu non sia stato picchiato dalle persone che si sono introdotte nella sua casa di via Caboto. Dagli accertamenti del medico legale sul corpo della vittima non sono emersi elementi che facciano pensare a delle percosse. Le verifiche sulle cause della morte saranno ovviamente decisive per stabilire il capo di imputazione nei confronti delle persone che saranno accusate di ciò che è accaduto nella casa di via Caboto.
La strada seguita dagli inquirenti continua a essere quella di un tentativo di rapina finito male. La casa messa a soqquadro, la vittima con i polsi legati con lacci di plastica da elettricista, forse i soldi portati via (qualche banconota sembra sia stata ritrovata lungo il percorso seguito dai malviventi per la fuga): tutto lascia pensare che le persone che sono entrate in casa di Peppino Canu avessero come unico obiettivo i contanti custoditi in casa. E che qualcosa sia andato storto. Gli inquirenti hanno interrogato diverse persone e sembra che ci siano anche alcuni sospetti su un gruppo di tre giovani. Dai carabinieri, che si stanno occupando dell'inchiesta, solo assoluto silenzio.
03 febbraio 2012