Sassari, i barboni rischiano di morire sulle panchine

Due uomini semi-assiderati salvati all'ultimo momento dall'arrivo dei soccorsi. Scatta l’emergenza per le temperature rigide di questi giorni: servono coperte e sacchi a pelo, mobilitati i Guardian Angels

    SASSARI. Due barboni semi assiderati salvati nelle ultime ore. Dormivano sulle panchine, senza neppure una coperta. Se non fossero arrivati i soccorsi in tempo, non si sarebbero svegliati più. Tempi duri anche in città per i senza dimora, perchè le temperature notturne vicine allo zero (e anche sotto) di questi giorni stanno mettendo a dura prova la resistenza di decine di persone debilitate dall'alcol e dalle malattie. Una situazione di emergenza che i volontari dei Guardian Angels stanno cercando di affrontare con iniziative straordinarie.

    Sono un centinaio i barboni censiti, in larga parte stranieri. Non mancano gli italiani, in alcuni casi anche difficili da avvicinare. Ma la statistica è incompleta e il numero dei senza casa - secondo i volontari - è superiore.

    Ieri gli operatori dei Guardian Angels hanno diffuso un appello urgente per cercare di reperire coperte e sacchi a pelo. Sono stati avviati i contatti con l'amministrazione comunale per iniziative straordinarie nelle giornate che - secondo le previsioni - saranno da bollino rosso. C'è un ragionamento aperto e l'assessore alla Protezione civile Michele Azara sta seguendo la vicenda.

    «Occorrono esclusivamente coperte e sacchi a pelo - ha spiegato Pier Paolo Pintus, responsabile dei Guardian Angels - perchè tutto ciò che abbiamo raccolto nelle settimane precedenti è già stato consegnato. Tra le cose utili che si possono segnalare, eventualmente, ci sono barrette energetiche e cioccolato: sono importanti perchè danno energia e possono limitare il consumo di alcol che offre solo una illusoria sensazione di calore». In questo momento, coperte e sacchi a pelo rappresentano la priorità. Perchè alle altre situazioni si è aggiunta quella del freddo polare. Sono un centinaio i barboni dei quali i volontari si stanno occupando. Circa cinquanta (una quindicina sono romeni) hanno trovato rifugio nei locali dell'ex officina di via XXV Aprile, dove c'è da fare i conti con il problema dell'inquinamento dell'area.

    Ma la condizione più difficile - anche dal punto di vista logistico - è quella attorno all'istituto Agrario, dove di recente, per cause accidentali, hanno preso fuoco una tenda e una baracca. Così undici persone (tutte dell'Est europeo) vivono stipate in un unico ambiente. Ce ne sono anche nelle ex case popolari di via Grazia Deledda, dove sono stati occupati due alloggi (cinque o sei persone) e dove, comunque, si registra un continuo via vai di gente. Poi quelli sparsi per la città: singoli che dormono sulle panchine, nei giardinetti davanti all'Accademia delle Belle Arti e nella piazzetta nel quartiere Latte Dolce. E in auto a Predda Niedda, in via Baldedda (di fronte allo Stadio dei Pini) e nell'ex Pastificio Pesce. I Guardian Angels possono essere contattati ai numeri 345-8617057 e 393-9684402 da chiunque intende collaborare alla raccolta o anche solo acquisire informazione sulle iniziative in corso.
    02 febbraio 2012

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