di Elia Sanna
ORISTANO. Una valanga di attestati di solidarietà all'arcivescovo Ignazio Sanna dopo l'attacco mediatico innescato da una polemica velenosa dell'omelia nella quale era stata citata un'opera teatrale dal contenuto blasfemo. Dopo l'ufficio stampa della Diocesi e le numerose attestazioni inviate via web, ieri sono arrivati anche i messaggi del Consiglio pastorale e dell'Azione cattolica di Oristano. «Il Consiglio diocesano esprime solidarietà al monsignor Ignazio Sanna per gli infondati e gravi attacchi che recentemente sono stati rivolti alla sua persona - si legge nella nota - nell'interpretare i sentimenti di riconoscenza e gratitudine dell'intera comunità ecclesiale nei confronti dell'Arcivescovo per la sua presenza tra noi e per il suo infaticabile lavoro a servizio della Diocesi arborense, l'organismo pastorale - conclude la nota - gli assicura la piena collaborazione perché, con la sua guida, la Chiesa diocesana continui a camminare nella comunione e nella corresponsabilità di tutti». Dello stesso tenore anche l'intervento di solidarietà fatto pervenire nel pomeriggio dall'Azione cattolica: «Esprimiamo la nostra solidarietà all'arcivescovo Ignazio Sanna per i recenti e pesanti attacchi che sono stati gratuitamente rivolti alla sua persona - si legge testualmente nella nota -. Le opinabili considerazioni espresse offendono l'operato dell'Arcivescovo nell'esercizio del suo magistero e l'intera Chiesa arborense che, con la sua sicura guida, vive la vita ecclesiale nella dimensione della corresponsabilità. Nel riconoscere la profonda testimonianza di fede e l'impegno dell'Arcivescovo a servizio della Chiesa diocesana e nel condannare con forza l'accaduto, si auspica che tale grave episodio non abbia a ripetersi in quanto gli infondati giudizi espressi ledono la verità dei fatti». L'attacco mediatico all'arcivescovo era arrivato attraverso il blog «Fide set forma» di Francesco Colafemmina. Secondo quest'ultimo alcune frasi pronunciate dall'arcivescovo nell'omelia del 2 novembre, estratte da uno spettacolo teatrale di Romeo Castellucci, avrebbero difeso un'opera teatrale giudicata dalla critica «blasfema». Monsignor Ignazio Sanna aveva replicato, spiegato la sua posizione e ribadito di essere stato travisato il senso e le parole pronunciate nel corso dell'omelia. «L'avere citato una frase di un'intervista al regista di uno spettacolo non significa ovviamente approvare lo spettacolo stesso. Io non conosco lo spettacolo, non l'ho vedrei - aveva sottolineato l'Arcivescovo -, condanno quindi senza se e senza ma ogni rappresentazione teatrale che oltraggi la figura di Gesù e offenda la sensibilità dei fedeli». Monsignor Ignazio Sanna aveva chiuso l'intervento confermando di avere incaricato un legale per tutelare la propria persona e reputazione.
14 gennaio 2012