Ha sparato in faccia all’inquilino perché non aveva pagato l’affitto utilizzando una pistola scacciacani modificata: un colpo ha raggiunto lo zigomo destro di Roberto Porceddu, un ingegnere di 39 anni di Pula. Il ferito è ricoverato in ospedale a Sassari, ma non è in gravi condizioni. Lo sparatore, che dovrà rispondere di tentato omicidio, è il pensionato olbiese Antonio Mameli, 63 anni
I rilievi dei carabinieri
OLBIA. Tentato omicidio, con questa accusa è stato arrestato, in attesa della convalida, Antonio Mameli, di 68 anni, il pensionato olbiese che ieri sera ha sparato, ferendolo al volto, contro il suo inquilino, Roberto Porceddu, di 48. Futili motivi alla base della discordia che ieri ha rischiato di sfociare in tragedia, solo per un caso il secondo colpo non è partito, la scacciacani modificata si è inceppata. Il primo colpo, invece, sparato da distanza ravvicinata ha ferito Porceddu allo zigomo e alla mandibola. Mameli poco dopo è stato portato in caserma e per tutta la notte è stato interrogato dai carabinieri del reparto territoriale di Olbia.
Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i due da tempo avessero avuto malumori a causa di rapporti di vicinato; le due famiglie, infatti, occupano una villetta su due piani in via San Michele, alla periferia di Olbia. Mameli, proprietario dello stabile, al piano superiore con moglie e figlia, mentre Porceddu, con la moglie, al piano terra. Alla base della discordia forse l'affitto pagato in ritardo, anche se ieri la moglie di Porceddu ha più volte ripetuto ai militari di aver pagato la mensilità con vaglia postale.
Ieri sera sulle scale dell'abitazione, all'esterno della palazzina, l'ennesimo litigio. Mameli ha impugnato una scacciacani modificata ferendo Porceddu al volto. L'uomo è stato trasportato dal 118 nell'ospedale di Olbia e poi trasferito a Sassari nel reparto di Chirurgia maxillofacciale ma le sue condizioni non sono gravi. I militari nell'abitazione di Mameli hanno sequestrato altre scacciacani modificate.
10 gennaio 2012