Con le baby prostitute anche un altro uomo

Alghero, nuovi particolari dalle dichiarazioni delle minorenni adescate da Spanu

    di Andrea Massidda ALGHERO. È previsto per martedì prossimo l'interrogatorio di garanzia di Andrea Spanu, l'imprenditore algherese di 81 anni finito agli arresti domiciliari per aver indotto alla prostituzione una trentina di ragazzine. Dopo di lui, davanti al gip del Tribunale di Sassari Carla Altieri - che interviene su delega del collega cagliaritano competente - comparirà Francesca Duprè, accusata anche di sfruttamento della prostituzione. Intanto dall'indagine spuntano fuori nuovi particolari: sentita dagli investigatori un'adolescente avrebbe fatto accenno a un altro uomo.

    Che l'inchiesta possa in teoria riservare ancora clamorosi colpi di scena è confermato dal fatto che su Spanu sono certamente in corso ulteriori indagini patrimoniali. È evidente che il pubblico ministero Gilberto Ganassi, della Procura distrettuale, voglia conoscere tutti ma proprio tutti i movimenti di denaro sospetti nei conti correnti intestati o riconducibili al nonno orco. Anche per verificare con estrema attenzione nei confronti di chi (e per quale motivo) certi assegni venivano emessi. Così non si può escludere che nel frattempo la polizia giudiziaria in forza al commissariato di Alghero stia approfondendo altri inquietanti elementi emersi durante le audizioni protette fatte alle minorenni coinvolte in questa che gli stessi magistrati definiscono «realtà sconvolgente».

    Tra questi aspetti quello che più colpisce è proprio la dichiarazione di una diciassettenne che pochi giorni dopo essere stata interrogata dagli agenti al comando di Valter Cossu ha presentato, ovviamente tramite i genitori, una denuncia querela dalla quale si evincono alcune cose: intanto che un giorno Spanu si lamentò di essere stato derubato di 300 euro da una ragazzina entrata nel suo ufficio. Ma soprattutto che la querelante avesse appreso da un'amica che «c'era un altro signore bravo», ossia qualcuno che elargiva molto denaro in cambio di palpeggiamenti. Tutto da accertare, è chiaro. Anche se le ammissioni rese dall'imprenditore nella fase embrionale delle indagini lasciano poco spazio all'immaginazione.

    È lui stesso, infatti, a raccontare che assieme ad alcuni amici era solito frequentare Paesi esotici nei quali - a suo dire - i costumi sessuali sono più spregiudicati per quanto riguarda il coinvolgimento dei minori in atti erotici. Assai preoccupante, inoltre, sarebbe il fatto che sempre dall'analisi dei conti correnti di Spanu risulti come svariati assegni siano stati cambiati da personaggi che non avevano rapporti commerciali con Spanu, ma che invece erano parenti delle minorenni coinvolte nel giro di prostituzione. In particolare, molti soldi sarebbero finiti in mano della mamma di una ragazzina, alla quale l'uomo ha addirittura intestato un'automobile dal valore ventitremila euro.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    10 novembre 2011

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