di Tito Giuseppe Tola
La zona di Tossilo, scelta dalla società di Bergamo
MACOMER. Non piace e preoccupa il progetto di una società di Bergamo per la realizzazione di un parco eolico a Tossilo, la quale intenderebbe installare 23 torri, alte più di 100 metri e altrettanti rotori a cavallo della 131, una presenza che avrebbe un impatto visivo micidiale. Il progetto è stato presentato ai comuni di Macomer e Borore dalla società Fonteolica, la stessa che nel 2009 aveva proposto un progetto più o meno simile da realizzarsi nella Valle dei Nuraghi di Nuraxi Figus, frazione del comune di Gonnesa. Il nome della stessa società è comparso negli atti delle indagini dei carabinieri sulla P3 e sulla vicenda del business dell'eolico nella quale è rimasto convolto il faccendiere Flavio Carboni. Il parco che Fonteolica si propone di realizzare a Tossilo dovrebbe estendersi in gran parte sul territorio di Macomer e in parte su quello di Borore. I due comuni ritengono che proprio a Tossilo, dove tra l'altro il progetto andrebbe a interessare un'area di grande interesse archeologico, non si possa realizzare un progetto di questo tipo. Il progetto di Fonteolica sarebbe passato in silenzio se non fosse stato intercettato dal gruppo di minoranza Per Macomer. «Abbiamo sollevato la questione - dice il capogruppo Marco Mura -, quando si è parlato dei siti da destinare ai parchi eolici. La cosa più sconcertante è che il sindaco è cascato dalle nuvole. Ha detto che non ne sapeva nientre. Lo sapevano invece tutti gli altri. Non siamo contrari alla realizzazione di impianti eolici, ma dobbiamo sapere cosa si vuol fare e come. Un progetto di questo tipo deve essere discusso in consiglio. Preoccupa che norme regionali ne consentano la realizzazione nelle zone industriali o in quelle comunque degradate perché distanti 4 chilometri dalle aree destinate alle attività produttive. Non vorrei che il progetto venisse calato dall'alto e passasse sulla testa di tutti». Il progetto è stato chiamato "Sa muzzere" (La moglie). La zona dove si intende realizzare l'impianto è a cavallo della 131 subito dopo il calzificio ex Queen e dista meno di 500 metri da Borore. Quelle che si intende installare sono macchine di grandi dimensioni alte 123 metri. Le pale hanno un diametro di 114 metri e ciascuno dei 23 aerogeneratori pesa 65 tonnellate (ogni pala ne pesa 14). Ogni generatore ha una potenza di 3,2 MW per complessivi 73,6 MW. Già queste dimensioni danno l'idea dell'impatto. È poi prevista la realizzazione di una serie di opere, a partire dalle strade che collegheranno le torri. Solo per adeguare le piste esistenti servono 9900 metri cubi di scavi, mentre 22 mila metri cubi servono per realizzare nuove piste. A questo si sommano le fondazioni per gli aerogeneratori, i cavidotti e le altre opere. L'impianto di Bonorva visibile dalla 131 rende un'idea di ciò che si vorrebbe realizzare a Tossilo. Da qui le perplessità delle amministrazioni. «Non siamo contrari agli impianti eolici - dice il sindaco di Borore, Tore Ghisu, - qualsiasi attività deve essere concordata con l'amministrazione e stiamo recuperando il progetto di un'atra ditta del settore». L'amministrazione comunale di Macomer ritiene che scelte di questro tipo non debbano essere calate dall'alto. «A parte che abbiamo localizzato un'area destinata a questo tipo di impianti - dice l'assessore all'urbanistica, Tore Barria, - non permetteremo comunque che altri decidano cosa realizzare sul nostro territorio».
02 novembre 2011