Arriveranno in 800 dalla Catalogna a fine ottobre per quattro giornate all’insegna dell’ambiente

L'«assalto» degli escursionisti

Una importante boccata d'ossigeno per tutto il settore turistico

    di Gianni Olandi  ALGHERO. La Riviera del Corallo si appresta a vivere 4 giornate di straordinario valore ambientale: la XXXV edizione Aplec Escursionista dels Paisos Catalans. Circa 800 persone saranno protagoniste di un evento che comincia il 29 ottobre per concludersi il 1º di novembre.  Mentre si stanno ormai spegnendo i riflettori dell'estate algherese, luci e ombre comprese, dalla Catalogna fa capolino una iniziativa che oltre alla valenza sportiva, storico e culturale, costituisce un vero e proprio fenomeno di tipo economico. Giungeranno infatti catalani, maiorchini, valenciani, escursionisti dello stato di Andorra, catalani del nord, quelli dei Pirenei dove si parla catalano. La specificità linguistica diventa un affascinante strumento di richiamo e di incontro, in particolare quella dei Paisos Catalans. E in questo caso in un contesto completamente inserito nella natura. Ma l'evento sarà motivo di grande richiamo anche per chi pratica l'escursionismo in Sardegna, numerose le adesioni da diverse parti dell'Isola, e oltre Tirreno. Un grande raduno vede protagonista il Centre Excursionista de l'Alguer, una cinquantina di soci tutti impegnati nella riuscita della manifestazione. Il Centre è presieduto da Paolo Salis mentre la coordinatrice dell'imponente serie di attività previste nei quattro giorni è Irene Coghene. I parteciperanno giungeranno via mare e cielo in molti provenienti dalla Catalogna faranno tappa di partenza per la Sardegna sia da Marsiglia e sia da Tolone. Sono inoltre previsti numerosi charter. Per l'Aplec, una organizzazione di escursionisti particolarmente ramificata in Catalogna, sono previste oltre naturalmente alle escursioni anche conferenze, esposizioni fotografiche, momenti musicali, incontri anche di tipo enogastronomico. Un programma estremamente ricco che può sfruttare appieno l'immenso patrmonio di questa parte del territorio: da Capo Marragiu sulla litoranea per Bosa a Monte Baranta di Olmedo, nel parco di Porto Conte ma anche fuori dal parco con l'escursione nella valle di Valverde. Per chi ama la bici c'è la possibilità di partecipare alle escursioni in mountain bike. All'iniziativa hanno dato supporto e patrocinio l'Amministrazione comunale e la Fondazione Meta. La manifestazione, per le sue dimensioni e le ricadute che comporta, dovrebbe stimolare quella indicazione di turismo ambientale che da queste parti è soltanto argomento per tavole rotonde. Per ambientale, a volte, si identifica un turismo di serie B, mentre si tratta di una strordinaria risorsa mai adeguatamente promossa e sfruttata. Quasi un delitto per un territorio come quello della costa nord occidentale della Sardegna in possesso di straordinarie risorse ambientali. Non è poi secondario che questo tipo di vacanza si svolge prevalentemente in bassa stagione, quando da queste parti comincia il lungo letargo invernale.
    13 ottobre 2011

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