Allevamenti a rischio nell'oasi dei delfini scatta l'emergenza

 GOLFO ARANCI. Nel mondo della biologia marina il nome di Golfo Aranci è ormai associato allo studio dei delfini: è in queste acque che, dal 1999, il Bdri studia l'interazione tra i tursiopi e l'uomo.  Attualmente sono una sessantina gli esemplari identificati lungo la costa nord orientale dell'isola, una quindicina, invece, quelli monitorati nelle acque golfarancine intorno all'allevamento ittico dove si è svolto l'ultimo studio scientifico a livello internazionale del biologo Bruno Diaz Lopez, progetto finanziato dal governo spagnolo che aveva l'obiettivo di verificare se i dissuasori acustici utilizzati in paesi come Canada e Scozia per tenere lontane le foche dagli impianti di salmonicultura potessero essere efficaci - ma l'esito è stato negativo -, per far allontanare anche i delfini dagli allevamenti ittici. La loro presenza è certamente motivo di attrazione turistica e il loro benessere è un importante indicatore delle condizioni dell'ecosistema marino, ma il settore dell'acquacoltura in forte espansione in tutto il Mediterraneo, lamenta danni al pescato per via dello stress provocato al pesce che cresce nelle gabbie. «È un problema con cui la nostra attività convive da 15 anni, ma è comune a tutti gli allevamenti ittici del Mediterraneo - spiega Clemente Graziano, direttore di un allevamento di spigole e orate di Golfo Aranci, dove si producono 600, 800 tonnellate di pesce all'anno -. La presenza dei delfini ha i suoi pro e i suoi contro, come ogni cosa: è certamente un'importante attrativa turistica per il paese, ma provoca anche danni economici al settore. L'effetto negativo principale è lo stress causato ai pesci dalla loro presenza intorno alle gabbie, dove vengono attirati in cerca di nutrimento. Spesso mordono anche il pesce dell'allevamento, e quindi lo rovinano. Per quanto riguarda l'utilizzo dei dissuasori acustici non credo molto nella loro efficacia: quando lavoravo nel nord Europa in un impianto di salmonicultura avevano funzionato per un po', ma poi le foche si erano adattate». Nelle acque
di Golfo Aranci la convivenza con i delfini cerca di trovare un equilibrio tra ambiente, turismo ed economia. Ma c'è anche chi, come Paolo Porcelli, proprio non ci sta a far passare per "cattivi" questi meravigliosi animali. Lui, che con la sua barca porta in giro i turisti per farglieli ammirare.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE

Stampare un libro, ecco come risparmiare