La società che gestisce il servizio li ha «degradati» a co.co.pro

Stenotipisti di nuovo in trincea: a rischio le udienze penali?

     CAGLIARI. Diciassette stenotipisti che lavorano da anni in tribunale alla trascrizione dei verbali delle udienze, a Cagliari e a Oristano, rischiano di restare senza lavoro. Nel palleggio degli appalti, tra sentenze amministrative e ricorsi, il servizio è passato alla società Athena che anzichè confermare i contratti subordinati ha proposto agli operatori contratti «a progetto», i cosiddetti co.co.pro. Su venti stenotipisti - che svolgono un lavoro delicatissimo e importante per l'amministrazione giudiziaria - solo tre hanno accettato, rinunciando - così scrivono gli operatori in una lettera inviata ai capi degli uffici giudiziari, all'ordine degli avvocati e al ministero - a ferie, tfr, tredicesima, quattordicesima e malattia: «Lo riteniamo un atto di salvaguardia della nostra dignità - è scritto nella nota - oltre che una forma di protesta, il nostro punto di forza è sempre stata la stenotipia in aula, non ci si improvvisa stenotipisti da un giorno all'altro e pretendiamo che la nostra professionalità venga riconosciuta».  Il problema è nazionale, perchè è stato il Consiglio di Stato ad annullare l'aggiudicazione dell'ultimo appalto del servizio, lasciando campo libero alle società subentranti, che si sono affrettate a «degradare» i 1200 operatori che lavorano nei tribunali italiani. Con una proposta che viene definita «avvilente e svilente».  Oggi gli stenotipisti vigileranno sulle udienze, che riprendono in tutti i tribunali, per prevenire abusi da parte della società appaltatrice.
    16 settembre 2011

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